Il presidio
Addio a Mario Bianciardi Era il babbo del sindaco
capalbio. Si è spento all’età di 84 anni, Mario Bianciardi, l’amato padre del sindaco Settimio.
Mario era un uomo semplice, un capalbiese di altri tempi: questa è una delle prime cose che dice di lui chi oggi lo vuole ricordare. E sono in tanti. Nella sua vita aveva sempre lavorato come contadino: e aveva guidato il suo trattore fino a pochi mesi fa, fino a che le condizioni di salute glielo hanno permesso.
Era speciale il legame che Mario Bianciardi aveva con la sua terra: e che ha trasmesso anche al figlio che ha avuto la gioia di vedere diventare sindaco del suo paese, della sua Capalbio a cui era molto affezionato.
La morte di Mario Bianciardi ha colpito tutti e la cittadinanza si è stretta intorno al suo primo cittadino in questo momento particolarmente difficile e triste.
Tanti sono stati i messaggi di cordoglio che sono arrivati a Settimio anche da parte dei sindaci della zona, come ad esempio, da Franco Borghini, primo cittadino di Monte Argentario, ma anche dai rappresentanti dell’opposizione. «Conoscevo bene Mario – dice Marco Donati, capogruppo di minoranza del gruppo Vivere Capalbio – Ed era una gran brava persona. Un uomo molto riservato. Con me e con la mia famiglia è sempre stato affettuoso».
Si è stretto al dolore della famiglia Bianciardi anche Valerio Lanzillo, capogruppo di minoranza de La Nostra Capalbio, ma soprattutto medico di Mario. «Era una carissima persona che ho seguito fino alla fine della sua malattia – dice Lanzillo – Un uomo forte e di altri tempi».
I funerali di Mario Bianciardi si sono svolti ieri mattina nella chiesa di Borgo Carige. –
Ivana Agostini
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