Il Tirreno

Grosseto

Niente cane al Parco lo spot dell’auto verrà girato altrove

Gabriele Baldanzi

Il regista voleva la bestiola in spiaggia  ma ad Alberese il regolamento lo vieta  

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il caso

Una nota agenzia di pubblicità voleva fare ad agosto delle riprese pubblicitarie sulle spiagge di Marina di Alberese e Collelungo, per Fiat Chrysler Automobiles. La location manager si era messa in contatto con gli enti competenti (comune di Grosseto, Terre di Maremma e Parco della Maremma) per girare sul litorale. Una giornata di riprese, senza – ovviamente – l’ingresso di mezzi motorizzati sull’arenile. Qualcosa, però, è andato storto. Alla fine l’agenzia ha ringraziato e si è spostata altrove. Il motivo è presto detto.

In compagnia del soggetto protagonista dello spot – un attore che passeggia sulla spiaggia – doveva esserci un cane. La proposta avrebbe fatto parte di un lotto di diverse produzioni audiovisive da sottoporre al committente. Comune di Grosseto e Terre di Toscana hanno passato la palla all’Ente Parco per una valutazione degli aspetti tecnico/logistici e autorizzativi, esprimendo un parere di massima favorevole alla richiesta. Sia il vicesindaco Luca Agresti (con delega al turismo), sia il direttore di Terre di Toscana Marco Locatelli ritenevano l’eventuale realizzazione dello spot Fiat-Chrysler un’occasione per valorizzare la zona. Tuttavia, l’inserimento delle spiagge in questione all’interno dell’area protetta, frequentata da turisti ad agosto, dove peraltro non è consentito dalle normative l’accesso ai cani, ha messo l’Ente Parco della Maremma nella condizione di dover prendere una decisione non facile.

«Ritengo – spiega la presidente del Parco regionale della Maremma Lucia Venturi – che la realizzazione di uno spot per questo prestigioso marchio fosse un’opportunità; tuttavia, vista l’impossibilità di portare i cani sulle spiagge all’interno dell’area protetta, sarebbe stato impossibile realizzare le immagini proposte. Abbiamo richiesto agli autori che a passeggiare fosse solo l’attore, senza il cane. Se questa ipotesi fosse stata compatibile con l’idea originale dello spot, avremmo concordato i tempi per le riprese, così da organizzare al meglio tutti gli altri aspetti logistici e autorizzativi, escludendo comunque il periodo attuale, di alto afflusso turistico».

Di fronte a queste considerazioni, espresse alla location manager dell’agenzia, quest’ultima ha ringraziato per la disponibilità, la collaborazione e le celeri risposte, preferendo un’altra destinazione e specificando che le richieste della regia non erano trattabili. Il caso, in queste ore, ad Alberese è diventato di dominio pubblico, suscitando chiacchiericcio e malumori. «Per noi – conferma il direttore dell’Ente Parco Enrico Giunta – non era possibile derogare. In primo luogo, come ha detto il presidente, per l’alto afflusso di persone in spiaggia. In secondo luogo per rispetto di chi da anni viene respinto o sanzionato per aver portato cani in spiaggia. Ci dispiace invece che sia stata usata questa storia per sollevare una polemica, che offusca ciò che di buono facciamo per far crescere il Parco della Maremma. Peraltro non si trattava di uno spot per Fiat-Chrysler, ma di un’idea concorsuale, cioè uno spot che poi avrebbe partecipato a una gara tra diverse produzioni audiovisive». –

Gabriele Baldanzi

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