Italia
“L’anima invincibile di Furio” Scoperta la targa al porto
SCARLINO. Un anno fa se ne andava Furio Benelli, 55 anni, matricola numero uno della Marina di Scarlino, ex consigliere comunale di Gavorrano e fondatore ed anima della Nippon Budo Gavorrano. Per lui, in memoria di un’amico e di un collega, gli operai del porto di Scarlino hanno voluto attaccare una targa commemorativa. Non solo: l’amministrazione comunale di Gavorrano sta predisponendo delibera ad hoc per accogliere la richiesta della Nippon Budo Gavorrano, per l’organizzazione di un evento in memoria di Furio da programmare per giugno 2020, anno olimpico, così da continuare a diffondere il suo messaggio di sport.
La celebrazione alla Marina di Scarlino è stata aperta a pochi intimi: il sindaco Andrea Biondi, che con Furio condivideva la passione per il judo, l’ex sindaco di Scarlino Marcello Stella, che aveva combattuto con Furio le battaglie per i diritti dei lavoratori del porto, e il segretario della Cgil Claudio Renzetti. Non sono poi mancati i colleghi di lavoro e la moglie Daniela insieme ai figli Luigi e Davide.
«In ricordo del compagno di lavoro della Marina di Scarlino – recita la targa – Dottor Furio Benelli, “la sua è un’anima invincibile».
Furio era un uomo dalle molte passioni e sono molte le persone che in questi giorni lo ricordano con grande affetto, dagli allievi della scuola di judo ai colleghi con i quali ha condiviso momenti importanti.
«Per me – ha detto il sindaco di Gavorrano Andrea Biondi – Furio era un fratello maggiore, e nella tragedia, ringrazio di essere riuscito a passare alcuni ultimi momenti con lui». Sono stati i colleghi di lavoro di Furio a fare stampare la targa che venerdì è stata affissa all’ingresso della torre del porto dove resterà in ricordo del portuale con la passione per le arti marziali. —
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