Il Tirreno

Grosseto

provincia di grosseto 

Dieci borse da mille euro per studentesse meritevoli in materie scientifiche

Vivarelli Colonna: «Vogliamo incoraggiare le ragazze a intraprendere la carriera in campi dai quali sono tenute lontane da culture dominanti» 

2 MINUTI DI LETTURA





grosseto. La Provincia di Grosseto mette a bando dieci borse di studio di mille euro ciascuna, destinate alle studentesse meritevoli in materie scientifiche. Il progetto rientra nelle azioni di promozione per un’equa distribuzione delle responsabilità familiari tra donna e uomo e della lotta agli stereotipi di genere che limitano le scelte lavorative e l’assunzione di ruoli di responsabilità da parte delle donne.

Il progetto vuole favorire, attraverso il conferimento di benefici economici, l’accesso delle studentesse dell’ultimo anno delle scuole secondarie superiori alle competenze – e quindi alle professioni – derivate dai percorsi cosiddetti Stem – Science, Technology, Engineering and Mathematics – dove la presenza femminile è tradizionalmente scarsa.

«Nel corso degli anni, grazie anche a una crescente sensibilizzazione, è aumentata la partecipazione delle ragazze agli studi nei campi tecnologici ma siamo ancora molto lontani dalla parità – commenta Antonfrancesco Vivarelli Colonna, presidente della Provincia – Lo stereotipo ancora largamente diffuso secondo il quale le donne sarebbero meno portate per la matematica influisce sullo stesso modo di approcciarsi alla materia fin dalla più tenera età. A tenere lontane le donne dalle carriere scientifiche, evidentemente, non è la natura ma la cultura dominante e lo status quo: il fatto che negli altri campi ci siano meno uomini con cui competere. E per cambiare questa cultura e incoraggiare le ragazze a intraprendere carriere nella scienza e nella tecnologia servono nuovi modelli di riferimento».

Le studentesse che desiderano partecipare devono aver conseguito all’esame di stato della scuola superiore una votazione tra 80 e 100 su 100 nel corso dell’ultimo anno scolastico. Devono, poi, dimostrare di essere iscritte a qualunque indirizzo di Ingegneria, a Scienze matematiche e fisiche, a Statistica o a Chimica. Le domande dovranno pervenire entro il 10 settembre.

«Non vi è alcuna base scientifica che le ragazze non siano altrettanto brave, se non più brave dei ragazzi, e che non possano accedere a realizzazioni professionali negli stessi campi – afferma Olga Ciaramella, consigliera delegata alle Pari opportunità – I dati dicono che molte giovani, benché portate per le materie scientifiche nella scuola secondaria di primo e di secondo grado, per molto tempo si sono iscritte a facoltà umanistiche ignorando le proprie naturali inclinazioni, perché scoraggiate dai pregiudizi stessi. Noi vogliamo invertire questa tendenza con ogni tipo di azione». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web