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«Debora, ti porto io alla clinica di Padova per fare il trapianto»

Giulia Sili
«Debora, ti porto io alla clinica di Padova per fare il trapianto»

Pier Paolo Todisco si è offerto di dare una mano alla donna e ha messo in movimento anche la Croce rossa

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Quando arriverà la fatidica telefonata, quella che tanto ha atteso in questi mesi, Debora Miceli dovrà correre il prima possibile all’ospedale di Padova dove verrà sottoposta ad un delicato intervento di trapianto di polmoni. La sua rarissima malattia, la Fibroelastosi Granulomatosa, tanto rara da essere lei l’unica al mondo ad averla, le sta togliendo il respiro giorno dopo giorno e il trapianto è l’unica speranza.

Per arrivare all’operazione con la disponibilità economica necessaria al suo sostentamento, per poter stare tranquilla in un momento tanto delicato, Debora nei mesi scorsi aveva fatto partire un crowdfunding al quale in tanti hanno voluto partecipare. La sua vicenda è infatti stata seguita da molti e in tantissimi hanno voluto contribuire alla raccolta fondi realizzata per permettere a Debora di staccare dal lavoro e pensare alle sue cure. Il trapianto è ovviamente gratuito in Italia ma l’operazione ha comunque un costo per la cinquantenne che presto dovrà stare lontana dal lavoro, dovrà curarsi, spostarsi fino a Padova, dove riceverà il trapianto, e pensare al figlio dodicenne.

Ma la solidarietà è arrivata anche in altri modi: un volontario della Croce rossa di Follonica ha pensato alle esigenze di Debora e ha voluto organizzare per lei il viaggio che la porterà a Padova in vista dell’operazione. «Sono un volontario della Croce rossa di Follonica ed ho chiesto al nostro presidente di interessarsi del tuo caso – ha scritto Pier Paolo Todisco a Debora – gli ho proposto di offrirti il viaggio di andata e ritorno in ambulanza presso la struttura dove ti devi recare per l’intervento. Porterà il tuo caso in consiglio venerdì stesso e mi ha chiesto di informarmi sui dettagli e di cosa hai bisogno. Scrivimi pure destinazione e di che tipo di mezzo di trasporto hai bisogno e gli altri dettagli. Io ho già dato la mia disponibilità come autista». Pier Paolo aspetterà come Debora quella telefonata e quando ci sarà da correre in sei ore sarà lì, con l’ambulanza e tutta la sua disponibilità.

«Questo è Pier Paolo Todisco – dice Debora – non lo conoscevo, ora è un amico». Pier Paolo ha già fatto un viaggio a Padova con Debora che adesso è ricoverata in un centro di riabilitazione per rimettersi in forze in vista dell’operazione. «Pier Paolo mi ha accompagnata in questo viaggio e spero presto mi accompagni in quello più importante. Che dire? Gli angeli esistono». L’uomo ha 50 anni, vive e Scarlino e lavora alla Croce Rossa ma, nel tempo libero, è anche volontario, sempre per l’ente, a Follonica: «Ho letto la storia di Debora e ho voluto dare una mano per quanto ho potuto – dice Pier Paolo – devo ringraziare però la Cri di Follonica che ha appoggiato subito la mia idea e, in modo particolare, Giorgio Lolini». —

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