Il presidio
Tombe etrusche “chiuse per ferie”: non c’è personale fino a settembre
Vetulonia, il Polo museale riduce di un giorno le aperture settimanali, l’assessore Massetti s’infuria
VETULONIA. «Vetulonia è stata abbandonata dal Polo museale della Toscana». Non usa mezzi termini Walter Massetti, assessore con delega al progetto Vetulonia del comune di Castiglione della Pescaia: l’avviso del 5 agosto con cui il Polo museale riduceva di un giorno l’apertura dei siti archeologici della frazione castiglionese per mancanza di personale (fino a settembre), non è andata giù all’amministratore, che a Vetulonia ci vive e conosce benissimo la realtà della situazione.
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«Le aree delle tombe Etrusche, Costa Murata, Costa dei Lippi, tumuli della Petrera, la tomba del Diavolino e del Belvedere, avranno un’apertura ridotta di un giorno, passando da quattro a tre. È inaccettabile – ha detto Massetti – in un periodo come quello estivo di massimo afflusso di visitatori, specialmente di stranieri. E il bello è che come associazione di volontariato Isidoro Falchi, non possiamo neppure sostituirci ai dipendenti del Polo museale. Il mio è uno sfogo personale, ma che racchiude il sentimento di chi con il turismo ci lavora e vive tutti i giorni».
Come ha spiegato il direttore generale dell’ente statale che gestisce musei e aree archeologiche della Toscana Stefano Casciu, tra ferie da smaltire e una persona in aspettativa, gli orari d’apertura delle tombe hanno dovuto subire delle contrazioni. «Il Comune riesce a tenere aperto il museo e le aree archeologiche di Poggiarello Renzetti tutti i giorni, dal 15 giugno al 15 settembre. Si tratta di un impegno serio e costante, ripagato dalla presenza dei visitatori, in particolare gli stranieri che rimangono affascinati da quello che possono ammirare, fra gli scavi e i reperti di una civiltà come quella etrusca ancora da decifrare per la loro complessità. Ora però l’indicazione che altre aree importantissime e d’interesse come le tombe, saranno chiuse per metà settimana (aperte solo il mercoledì, giovedì, sabato e domenica) diventa per Vetulonia e per chi opera nel settore del turismo un danno d’immagine enorme. Noi possiamo fare veramente poco purtroppo, solo denunciare questa situazione che – ripeto – è assurda e inaccettabile».
L’assessore Massetti ricorda i numeri del museo Isidoro Falchi e le tante attrazioni che ci sono: «Come ogni anno organizziamo una mostra d’eccellenza al museo che attira migliaia di persone, circa 30mila lo scorso anno, e 15mila solo al museo, facendo conoscere la cittadina di Vetulonia e la sua storia millenaria».
«In più – continua – ci sono molti appuntamenti culturali con i massimi esponenti del settore, e ogni occasione è buona per valorizzare i nostri tesori, farli conoscere al mondo. Ma se poi per mancanza di personale i siti rimangono inesorabilmente chiusi, tutto il nostro lavoro va a farsi benedire. Come amministratore – conclude Massetti – posso comprendere le difficoltà in cui operano i Poli museali, ma una soluzione va trovata e alla svelta». –
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