Il presidio
Terza domenica di protesta contro i pali a Montemerano
I cittadini che ne chiedono la rimozione dall’antica piazza della Chiesa “multano” le auto in sosta. Nel frattempo spunta un controcomitato favorevole ai dissuasori
A Montemerano è lotta all’ultimo volantino fra i Comitati contro e pro paletti.
Per la terza domenica consecutiva alcuni abitanti di quello che è ha ottenuto il prestigioso riconoscimenti di borgo fra i più Belli d’Italia hanno protestato per la mancata rimozione dei paletti antisosta dalla storica piazza della chiesa di San Giorgio. Collocati un anno fa per volere della giunta guidata da Mirco Morini, avrebbero dovuto essere sostituiti da un sistema più efficace che non snaturasse la fisionomia della piazza, rimasta immutata per 500 anni.
«Le promesse del Comune di Manciano non sono state mantenute» sostengono a gran voce quelli del Comitato per la piazza della chiesa di San Giorgio.
Dopo essersi bendati due settimane fa per “non vedere” i paletti e dopo essersi incatenati per attirare l’attenzione dei passanti e raccogliere firme, questa volta gli abitanti che sostengono le iniziative del Comitato, presieduto da Roberto Milanesi, hanno apposto finte multe sui parabrezza delle numerose auto che continuano a sostare sulla piazza, «a conferma dell’inutilità dei paletti», dicono.
I fogli sui parabrezza contenevano questo avviso, anche in tedesco, inglese e francese: «Egregio automobilista, perché ha parcheggiato sulla piazza della chiesa di San Giorgio? Come ha fatto? Non ha visto che ci sono i paletti messi dal Comune di Manciano per impedire la sosta?».
Come reazione alla protesta è stato diffuso in paese un volantino che annuncia l’istituzione di un contro comitato “pro paletti” e l’inizio di una raccolta di firme.
«Quel volantino – dice il Comitato per la pizza della chiesa – è pieno di elogi per le decisioni della giunta di Manciano, afferma cose non vere e sottovaluta l’effetto negativo che avrebbe mantenere i dodici paletti rispetto alla possibilità del permanere di Montemerano nell’associazione dei Borghi più Belli d’Italia dopo la visita di verifica annunciata per le prossime settimane».
Anzi, i pro barriere auspicano anche il posizionamento di altri sei paletti sul lato opposto della piazza».
Entrambi i Comitati perseguono l’obiettivo del decoro con differenti vedute.
«I “pro paletti” – dicono dal comitato contrario – riprendono il vecchio progetto del 2005, quando la giunta di sinistra presieduta dal sindaco Rossano Galli che, oltre alla ripavimentazione della corsia di scorrimento con moderne pietre bianche, proponeva l’installazione di due file di paletti sui due lati. Solo che, di fronte alla mobilitazione dei cittadini, la giunta di allora ritornò sui propri passi, tanto che l’assetto della piazza rimase quello che si poteva ammirare dal 1491 fino alla funesta data del 20 luglio 2018, giorno della “palificazione”».
Il comitato per la rimozione dei paletti, durante la raccolta firme, ha organizzato visite guidate alla chiesa a dimostrazione della finalità esclusivamente culturale e non politico della propria azione. —
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