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Strage Italicus Il paese ricorda Raffaela Garosi
La giovane, all’epoca 22enne, morì nell’attentato del 4 agosto 1974 e riposa nel cimitero della frazione Ieri la cerimonia con la sindaca
cinigiano. Sasso d’Ombrone, con la sindaca di Cinigiano Romina Sani, ha celebrato ieri mattina al cimitero del paese la ricorrenza del 45° anniversario della strage terroristica del treno Italicus, quando un ordigno ad alto potenziale esplose in un vagone del treno affollato di passeggeri mentre questo transitava presso San Benedetto Val di Sambro, in provincia di Bologna.
«Quel giorno – ha ricordato la sindaca – persero la vita numerosi civili, fra i quali la nostra concittadina Raffaela Garosi, sepolta nel cimitero comunale di Sasso d’Ombrone. A distanza di anni, questa strage, come tante altre, sembra incredibilmente non avere colpevoli, rinnovando in noi il senso di profonda amarezza, ma anche la determinazione a lottare contro tutte quelle forze “oscure” che attraverso vili attentati e strategie di tensione minacciano la sicurezza dei cittadini. Mantenere viva la memoria di questa tragica parte di storia della nostra Repubblica, costituisce il primo impegno per evitare la rassegnazione e perché l’Italia e l’Europa contribuiscano a trovare le giuste soluzioni che garantiscano la sicurezza dei nostri cittadini».
La cerimonia nel cimitero di Sasso d’Ombrone, ha reso omaggio a Raffaela Garosi che aveva 22 anni all’epoca dei fatti, e a tutte le vittime dell’attentato terroristico al treno Italicus. —
F.B.
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