Il presidio
Nuova aggressione di predatori al gregge di Fernando Tizzi
saturnia. Altra razzia di pecore la mattina di venerdì 2 agosto al podere Bacciolina di Saturnia (Manciano) di Fernando Tizzi, che solo un giorno prima aveva avuto un altro assalto di predatori.
Stavolta le pecore morte sgozzate sono due e l’uccisione si è consumata praticamente a due passi dallo stesso pastore che adesso ha paura per la sua incolumità. «Venerdì mattina alle 4 – spiega – mi ero incamminato col gregge dall’ovile al prato dove le pecore dovevano pascolare, ma è cominciato a piovigginare e sono tornato verso casa per prendere l’ombrello. Tutto il gregge mi è venuto dietro e si è rimpiattato dentro l’ovile. Ho pensato che le pecore, visto che adesso stanno parecchio al chiuso, non volessero bagnarsi e una volta preso l’ombrello ho cercato di rimetterle all’aperto. Ma loro, niente, non ne volevano sapere. Mi sono guardato intorno, ma non ho visto nulla di pericoloso o per lo meno così mi è parso e allora con molta fatica sono riuscito a portare il gregge nel campo stabilito. Mi sembrava tutto a Posto».
Invece la moglie gli ha dato una sorpresa al telefono. «Mi ha detto: “Vieni su, c’è qualcosa nel campo vicino a casa e ci sono avvoltoi che scendono giù a mangiare qualcosa” – racconta Tizzi –. Sono corso. Sul prato davanti all’ovile, proprio dove mi trovavo col gregge cinque minuti prima, due pecore morte sgozzate. Gli avvoltoi ruotavano sopra, un segnale inequivocabile che c’era della carne per loro». Insomma il predatore, secondo Tizzi un lupo, gli ha mangiato due pecore sotto il naso. «Mi sono sentito in pericolo e con me mia moglie. Non aggiungo altro. Saremo costretti a rivolgerci alle autorità perché i pastori possano andare armati a pascolare le pecore». —
F.B.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google