Italia
«NON SOLO PLASTICA STOP ANCHE AI PESTICIDI»
Legambiente ha presentato, pochi mesi fa, il nuovo dossier sui pesticidi. Un’analisi riguardante i prodotti alimentari, presenti sulle nostre tavole, e che purtroppo sono macchiati da residui chimici che non è facile evitare perché non visibili e insapore. Il rapporto racconta che ben il 61% dei campioni analizzati risulta regolare e privo di residui di pesticidi. Una cifra positiva che fa ben sperare per un futuro di progressivo miglioramento che già parte da una buona posizione.
L’altra faccia della medaglia, però, è quella che più preoccupa Legambiente: non tanto quell’1,3% di campioni totalmente fuorilegge ma quel corposo 34% di campioni regolari che presentano uno o più residui di pesticidi. Il caso più nero è quello della frutta: si registra un 60% di campioni analizzati regolari ma comunque con almeno uno o più elementi di residuo chimico. Ciò significa che i prodotti alimentari ritenuti idonei dalla legge italiana e da quella europea, quindi vendibili, in realtà non possono essere considerati totalmente puri. Di conseguenza, del residuo chimico lo ingeriamo comunque con tutte le conseguenze negative per la salute.
Un esempio, evidenziato dal dossier, particolarmente negativo è quello delle fragole: in alcuni campioni sono stati trovati fino a nove residui di pesticidi contemporaneamente. Positivo, invece, il risultato ottenuto dai prodotti italiani contro quelli esteri: i campioni extra Italia irregolari ono il 3,9%, per quelli del Belpaese la percentuale è inferiore. Insomma, per essere davvero sostenibili, alla lotta alla plastica dobbiamo affiancare quella ai pesticidi. Siete dei nostri? —
Festambiente
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