Il Tirreno

Grosseto

castel del piano 

Vandali deturpano la Fontevecchia: scatta la denuncia

Fiora Bonelli
Vandali deturpano la Fontevecchia: scatta la denuncia

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Povera Fontevecchia, imbrattata e sporcata. Ma stavolta è partita la denuncia. A Castel del Piano la mano dei soliti vandali è arrivata a colpire anche il manufatto cinquecentesco della Fontevecchia, un fontanile in pietra di peperino che si incontra per la strada verso le Ciaccine.

Costruita come abbeveratoio per gli animali che tornavano dalla campagna e dalla montagna, utilizzando l’acqua delle sorgenti di cui la zona è ricca, fu poi arricchita di pozzi per lavare i panni fino a diventare, oggi, il simboli della contrada del Borgo.

L’amministrazione comunale, considerando il gesto non una bravata ma un atto grave che va a colpire un’opera d’arte e un simbolo identificativo del paese, ha sporto denuncia contro ignoti alla stazione dei carabinieri.

I vandali si sono scatenati sul manufatto di pietra: hanno verniciato di giallo gli occhi di uno dei mascheroni scolpiti sul fronte del fontanile e hanno lasciato scritte e disegni di dubbio gusto vergati con bombolette spray all’interno del locale adiacente al fontanile che ospita i pozzi lavatoi. Non manca, accanto alla vasca, immondizia di ogni sorta, fra cui lattine di birra e di altre bevande.

Il fatto è successo, si pensa, la notte fra mercoledì e giovedì, e la denuncia dell’amministrazione è scattata giovedì.

«Abbiamo deciso per la denuncia – spiega l’assessore all’ambiente e alla cultura Renzo Rossi – perché, come anche confermato dagli stessi carabinieri, c’è una recrudescenza di questi gesti incivili nella nostra realtà comunale. Si è anche deciso di fare questo passo, in quanto, dalla denuncia contro ignoti, se i responsabili, come speriamo, saranno scoperti, il passo è breve per passare alla querela. È bene che i responsabili sappiano che gesti di questo tipo avranno d’ora in poi conseguenze serie. Non si tratta più di ragazzate. Questi “fenomeni”, forse sofferenti di noia, quasi di certo nemmeno sanno che questa è un’opera di pregio, scolpita nel XVI secolo sulla nostra pietra amiatina».

Il luogo dove si trova la Fontevecchia si trova vicino al parco dei cigni, dove ultimamente, ma non solo ultimamente, si consumano vandalismi di ogni tipo. Le ultime performance sono state il lancio di una bicicletta e di una panchina dentro al laghetto. E dal laghetto continuano a sparire i germani e i cigni, non si sa come e perché. Una situazione similare, opera di gruppi di ragazzi, si suppone, che si è verificata tempo addietro nel centro storico di Castel del Piano, in piazza Bellavista, quando dei vandali, poi scoperti dall’amministrazione comunale, imbrattarono con la vernice il muro di cinta della piazza, i pozzi lavatoi e alcuni edifici. I ragazzi furono identificati e fu loro ordinato di pulire e imbiancare quanto avevano sporcato.

Stavolta è andata peggio e l’amministrazione è passata alle maniere forti: «Devono capirlo – incalza Rossi – che dalla denuncia contro ignoti, si va dritti alla querela, se identificati». —

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