Meteo
Più posti letto a Villa Varoli Da 16 saranno 41
I lavori di restyling saranno conclusi a settembre Novità anche a Porto Ercole dove verrà realizzata una mini Casa della Salute
Villa Varoli amplia la sua offerta. A settembre, quando saranno finiti i lavori di restyling, la struttura potrà ospitare 41 anziani. La grande novità consiste nel fatto che aumenta il numero degli ospiti della struttura che da 16, autosufficienti, si allarga a 41, fra autosufficienti e non autosufficienti. Si tratta di un’iniziativa portata avanti grazie a un accordo che il comune di Monte Argentario ha preso con la Asl. «È una risposta importante alle esigenze del territorio – spiega il sindaco Franco Borghini – che consente un utilizzo migliore di Villa Varoli».
I lavori di riqualificazione della struttura erano già iniziati con la precedente amministrazione guidata da Arturo Cerulli. Villa Varoli, dopo i lavori di completamento della nuova ala e la massiccia ristrutturazione della struttura originaria, si presenta adesso come un immobile rinnovato, ampliato e maggiormente rispondente ai bisogni socio-sanitari dei cittadini. I due diversi blocchi in cui si articola la struttura sono stati collegati in modo da renderlo un complesso unitario. La residenza per anziani si sviluppa su tre piani fuori terra. Dotata di 41 posti letto (complessivamente sono presenti 18 camere doppie e 6 camere singole) distribuiti nelle due diverse ali e tra i vari piani, è destinata quindi ad ospitare persone anziane autosufficienti e non autosufficienti e persone con disabilità in regime residenziale.
Altre novità sono in arrivo anche per Porto Ercole dove sarà realizzata una piccola Casa della Salute. Il comune di Monte Argentario ha infatti stretto un accordo con l’Asl per la realizzazione (a spese dell’azienda sanitaria) di un poliambulatorio funzionale su tutto il primo piano dell’attuale delegazione comunale di Porto Ercole. Prosegue anche l’iter per realizzare una casa della salute a Porto Santo Stefano nel fabbricato dell’ex ospizio di via Barellai. Il Comune sta anche cercando di accelerare l’iter per la realizzazione della struttura del “Dopo di noi” in modo da assicurare un futuro più sereno a chi si troverebbe in difficoltà una volta rimasto senza la sua famiglia d’origine. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
