Il presidio
Intervento per ricostruire la mano, il ragazzo è grave
È stata una corsa contro il tempo, quella cominciata giovedì sera sulla Panoramica di Porto Ercole dove un ragazzo di 22 anni, si è parzialmente amputato una mano mentre stava cercando di fabbricare una bomba carta, utilizzando la polvere pirica contenuta in alcuni petardi.
L’esplosione è stata violentissima: l’allarme è arrivato al 118 alle 21,44 e da lì si è messa in moto tutta la macchina necessaria per accompagnare nel minor tempo possibile il ventiduenne all’ospedale di Careggi dove durante la nottata è stato sottoposto a un delicatissimo intervento chirurgico ricostruttivo.
L’equipe del reparto di Chirurgia e microchirurgia ricostruttiva della mano, guidato dalla dottoressa Sandra Pfanner ha cercato di ricostruire la mano sinistra del ragazzo, che è letteralmente esplosa quando la polvere pirica si è incendiata.
Krystian Sclano ora è ricoverato in prognosi riservata all’ospedale fiorentino di Careggi, dov’è arrivato con l’elisoccorso Pegaso giovedì sera. Sulla Panoramica era insieme a un suo amico: avevano deciso di costruire una bomba carta, utilizzando quello che restava di vecchi petardi. I medici dell’ospedale fiorentino lo hanno sottoposto prima a una valutazione diagnostica, poi lo hanno portato velocemente in sala operatoria: negli interventi di chirurgia microscopica, ogni attimo è prezioso per la buona riuscita dell’operazione. I chirurghi hanno cercato di ricostruire la mano sinistra del ragazzo, che durante le fasi di soccorso e anche all’arrivo all’ospedale di Firenze, è sempre rimasto lucido.
Ora sarà necessario aspettare qualche giorno per capire se la capacità prensile potrà essere recuperata. la deflagrazione della bomba carta ha infatti procurato ferite profondissime, oltre al distacco delle falangi del pollice e dell’indice e di buona parte del tessuto dell’intera mano.
Il giovane è entrato in sala operatoria dopo mezzanotte e da ieri è ricoverato nel reparto di Chirurgia e microchirurgia della mano, uno dei centri di riferimento in Italia per questo tipo di interventi.
Giovedì sera, sulla Panoramica, quando è successo il gravissimo incidente, sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Porto Ercole che hanno avviato le indagini.
Il ventiduenne, una volta arrivato all’ospedale di Firenze, ha detto ai sanitari di aver fatto tutto da solo: di aver cercato, con il materiale che aveva disposizione, di realizzare un super petardo, da far scoppiare successivamente.
Un divertimento pericolosissimo che gli è costato ora un lungo intervento chirurgico e il dramma di poter perdere la funzionalità della sua mano sinistra che comunque rimarrà con ferite profondissime. —
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