Il Tirreno

Grosseto

Scarlino, forte boato nella zona industriale

Le industrie nella zona del Casone e sullo sfondo Follonica
◗
Le industrie nella zona del Casone e sullo sfondo Follonica

Paura al Casone: il sindaco ha immediatamente  preso contatti con le industrie chimiche. Alcuni cittadini hanno lamentato tosse e mal di gola: due dipendenti si sono sentiti male

2 MINUTI DI LETTURA





FOLLONICA.  “Tutti noi ieri sera, giovedì 1° agosto, abbiamo udito un forte rumore provenire dall’area industriale del Casone di Scarlino, seguito dal rumore della sirena.”Iniziano così le dichiarazioni del sindaco di Follonica Andrea Benini in riferimento a quanto accaduto nella serata fra giovedì 1 e venerdì 2 agosto, quando, nella zona del Casone e in quella confinante di Follonica in tanti hanno sentito un forte boato. Qualcuno, poco dopo, ha cominciato ad avere la tosse e a sentirsi gli occhi bruciare.

“Fin da subito mi sono attivato con le aziende della piana per capire cosa stesse succedendo e ho contattato sia Venator, che Solmine per avere chiarimenti rispetto alla non pericolosità dell’accaduto - spiega il sindaco Benini - Immediatamente sono intervenuti i vigili del fuoco ed Arpat mentre continua l’impegno dell’amministrazione di Follonica per vigilare su quanto accaduto. Siamo in contatto continuo con l’azienda Solmine e con gli organismi preposti al controllo per avere informazioni concrete da poter diffondere ai cittadini”.  

L'Arpat, dopo le prime analisi, ha rassicurato la società e i cittadini: l'anidride solforosa fuoriscita non provocherebbe alcun rischio per la salute dei cittadini.

L'incidente è successo durante una normale fase di ripartenza dell’impianto, che era stato precedentemente fermato per consentire una manutenzione alla rete elettrica nazionale e  si è determinata un'anomalia al circuito vapore con conseguente attivazione degli allarmi acustici predisposti.  L’anomalia ha prodotto la fermata dell’impianto e la fuoriuscita di gas per circa 3 minuti e questo evento che, come spiega una nota della Nuova Solmine, "circoscritto all’area industriale", ha determinato l’attivazione degli allarmi del vicino impianto Venator.

Due operatori della Venator hanno accusato leggera irritazione alle prime vie respiratorie e sono stati prontamente assistiti dal medico di fabbrica. "Non ci sono state altre conseguenze sui presenti al momento in impianto e nelle zone limitrofe  - si legge ancora nella nota della società - salvo rumori degli allarmi e delle valvole di protezione del circuito vapore". Nuova Solmine ha deciso di fermare l’impianto e di anticipare di due settimane la manutenzione già a suo tempo programmata.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera