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Trovati in un nido e soccorsi Due falconi tornano a volare

Stefano Fabbroni
Trovati in un nido e soccorsi Due falconi tornano a volare

I rapaci sono stati seguiti per sette settimane: ora sono in grado di volare iberi Sos Animali e Rapax hanno già effettuato 700 interventi

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grosseto. Giornata di festa al IV Stormo dell’Aeronautica a Grosseto per la liberazione di due rapaci falconi gheppi. Gli uccelli, dal caratteristico piumaggio marrone chiaro con macchie nerastre e dal capo grigio hanno preso il volo dalla base militare durante una cerimonia che ha visto la partecipazione del comandante, il colonnello Urbano Floreani.

A curare i volatili, ad oggi allo stadio evoluto di “giovani” sono state le associazioni Sos animali e Rapax. «Ci sono volute circa sei-sette settimane di isolamento in gabbia – dice Alessio Guazzini, tecnico di Rapax – per abituarli a vivere da soli senza stabilire alcun contatto con l’uomo. Così hanno sviluppato l’imprinting, cioè la capacità di apprendimento e di affiatamento reciproco».

Gli uccelli erano stati trovati in un nido nell’area pinetale tra Scarlino e Follonica. «Dopo un mese e mezzo – continua – era arrivato il momento di liberarli viste la loro spiccata voracità e la livrea intatta».

La scelta per farli volare è caduta ancora una volta sul IV Stormo. «La nostra area è adatta ad accoglierli per ampiezza – aggiunge il comandante colonnello Floreani – habitat protetto e per la loro abilità nel procacciarsi cibo. Sono i nostri compagni, ci aiuteranno a volare in sicurezza».

Il recupero degli animali è frutto di un’opera incessante che vede protagoniste Sos Animali e Rapax: dall’inizio del 2019 sono stati effettuati oltre 700 interventi di animali in condizioni precarie, soprattutto incidentati, da parte dei circa cinquanta volontari che operano nelle province di Grosseto e Siena. Un forte contributo economico arriva dalla regione Toscana. «A gennaio – dice – sono stati stanziati 117mila 500 euro a favore delle associazioni per gli interventi sugli animali nei territori grossetano e senese, come parte di un totale di 400mila euro complessive a livello regionale». Da Sos animali, di cui era presente la biologa Claudia Biliotti, ricordano che il Centro di recupero della fauna selvatica si trova dal 1998 a Semproniano.— Stefano Fabbroni

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