Il Tirreno

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Strade dissestate a Rosmarina, il Comune promette: "Primi interventi da settembre"

Pierluigi Sposato
Un momento dell'incontro tra una delegazione del comitato con il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna (al centro in secondo piano) e l'assessore ai lavaori pubblici Riccardo Megale (primo da destra)
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Un momento dell'incontro tra una delegazione del comitato con il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna (al centro in secondo piano) e l'assessore ai lavaori pubblici Riccardo Megale (primo da destra)

Il comitato Poggi e buche ha incontrato sindaco e assessori. Sicurezza: sarà sperimentata un’inversione di marcia 

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MARINA DI GROSSETO. Qualcosa si muove per la frazione, in materia di viabilità, parcheggi, sicurezza, segnaletica. Non subito – di fatto la situazione è congelata per un mese e mezzo, fino a metà settembre – ma comunque qualcosa si muove.

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I componenti del comitato spontaneo “Poggi e buche Rosmarina” sono usciti dall’ufficio del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna dicendosi soddisfatti, «perché il Comune e soprattutto il sindaco hanno dimostrato di essere favorevoli ad accogliere le nostre istanze», dopo l’incontro che c’era stato nei giorni scorsi proprio a Marina di Grosseto. C’è già un cronoprogramma e una priorità di interventi nella zona interessata dalle criticità: si comincerà da via Fiumara, «perché va sott’acqua», dicono i residenti (su quella strada c’è la permanenza di un’ordinanza anti-rumore). Poi sarà affrontato il problema di via delle Rocchette («sarà realizzata entro il primo trimestre del 2020», annuncia il Comune). Ancora, la questione degli ingressi-uscite dal quadrilatero: «Abbiamo tre ingressi e una sola uscita: abbiamo chiesto l’inversione del senso di marcia di una delle tre vie». E il Comune fa sapere che ha acconsentito «ad attuare una sperimentazione per modificare la viabilità con l’inversione del senso di marcia in via della Capraia, via della Gorgona, parte di via del Parco e via Calamartina». Il comitato aggiunge che la sperimentazione, su suggerimento del sindaco, sarà articolata sulla durata di tre mesi, da metà settembre, appunto, con l’assessore al traffico Fausto Turbanti che si è riservato ulteriori valutazioni.

«Via dell’Argentario - spiega il Comune - è stata concordemente stabilita come prioritaria e quindi inserita nella prima parte della programmazione dei lavori». Impegni presi anche per «realizzare via Caprera, via del Parco, via della Capraia, via della Gorgona - dice ancora il Comune all’esito dell’incontro, cui erano presenti anche i tecnici municipali - e sarà realizzato un ulteriore tratto di via del Maestrale. Su queste strade il Comune ha già ottenuto il parere favorevole da parte della Soprintendenza per eventuali abbattimenti di pini».

Quanti pini? L’ordine di grandezza è di alcune decine, si dovrebbe al massimo arrivare a trenta: «L’assessore Riccardo Megale - spiegano dal comitato - ha comunque rimandato la quantificazione a una valutazione sul campo, per capire se potrà essere risparmiata la vita di qualche pianta e dunque anche la spesa». Ci sono date per il sopralluogo? «Ancora no. L’assessore ha comunque spiegato che vorrà fare un lavoro duraturo, scavando per una trentina di centimetri, così da poter poi stendere un manto di asfalto che resista nel tempo».

Si è poi parlato di fognature come anche dei parcheggi: «Ai margini della nostra zona c’è la pineta: e le auto posteggiano a ridosso della vegetazione. Noi - dicono quelli del comitato - abbiamo chiesto una delimitazione, cioè una staccionata, in modo che le auto siano tenute più lontane dalla pineta».

L’incontro - che si era aperto con il riepilogo da parte del sindaco delle spese, strada per strada, e che ha visto il comitato consegnare una relazione con i dettagli delle richieste di intervento - ha poi trattato anche altri argomenti come quello della passeggiata: è pedonale o ciclabile? «L’ingegner Samuele Guerrini e l’assessore Turbanti ci hanno detto che è pedonale. Abbiamo fatto presente che allora servirebbe una segnaletica specifica in questo senso. E che, lì come in altre zone di Marina di Grosseto, servirebbe anche un po’ di severità per evitare situazioni di irregolarità o illegalità». —


 

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