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Falso carabiniere e falso operaio, rubano oro e duemila euro a casa di un'anziana

Francesca Gori
Falso carabiniere e falso operaio, rubano oro e duemila euro a casa di un'anziana

In due si sono presentati alla porta dell'ottantenne dicendole che dovevano controllare l’acqua: le hanno fatto mettere soldi e gioielli in frigorifero

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GROSSETO. «Per me la divisa dei carabinieri è sacra, quando l’ho vista indosso a quell’uomo che ha suonato al campanello insieme a un operaio, farlo entrare in casa mi è sembrata la cosa più normale del mondo». È questo l’effetto che fa - giustamente - la divisa degli appartenente all’Arma, soprattutto agli anziani. Un segno di stima e rispetto, ma soprattutto di fiducia. Peccato però che quello che è successo ieri prima di pranzo a Barbanella tutto fosse meno che un intervento dei carabinieri. L’anziana infatti, è stata truffata e il finto carabiniere, insieme a un complice vestito da operaio, si sono poi dileguati con l’oro, i gioielli, e duemila euro in contanti, i soldi della pensione dell’ottantenne e del marito che avevano riscosso il giorno prima. L’anziana ieri era in cucina quando ha sentito suonare alla porta: davanti a lei c’era un uomo con indosso la divisa e un uomo vestito da operaio che le hanno chiesto di poter entrare per verificare se l’acqua nella sua abitazione fosse stata contaminata. Per confondere l’ottantenne le hanno chiesto di staccare tutte le prese di corrente che aveva in casa e di aprire i rubinetti dell’acqua per capire se fosse stata contaminata e quindi pericolosa

. La donna si è preoccupata per sé e per i suoi familiare e ha fatto quello che le è stato chiesto, compreso mettere i monili in oro, i gioielli e i soldi in frigorifero. «Per evitare che anche questi siano contaminati», hanno spiegato i due. Poco dopo però ha cominciato a sentirsi stordita, probabilmente perché nell’appartamento era stato spruzzato qualcosa, e ha cominciato ad avvertire anche raschiore alla gola e tosse. In quei minuti di confusione, i preziosi e i contanti che erano stati messi nel frigorifero sono spariti e i due uomini hanno chiesto all’ottantenne anche di aprire la porta della casa del figlio, per verificare se anche lì ci fosse stata questa fantomatica contaminazione della quale avevano parlato fino ad allora.

L’anziana ha accompagnato i due uomini nell’appartamento vicino al suo dove per fortuna il finto carabiniere e il finto operaio non hanno trovato né soldi e nemmeno beni preziosi. Se ne sono andati poco dopo. Quando l’anziana ha aperto lo sportello del frigorifero però, non c’erano più né i soldi e nemmeno l’oro. Ha chiamato suo figlio, per raccontargli cose fosse successo, spiegando all’uomo che per qualche minuto si era sentita molto confusa. La donna ha sporto denuncia. Le forze dell’ordine raccomandano a tutti di non far entrare in casa nessuno, nemmeno chi si presenta alla porta con la divisa. In quel caso, chiamare il 112 o il 113.

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