A Montenero l’olio dei record Leone d’Oro al Frantoio Franci
L’azienda è stata insignita per la quinta volta con il prestigioso premio Nel 2017 l’en plein dei riconoscimenti: valorizzata la qualità del prodotto
Il Frantoio Franci di Montenero d’Orcia ha vinto il 5° Leone d’Oro, un record assoluto nell’albo del primo concorso internazionale per importanza e partecipazione.
Dopo la Raccolta 2017, l’anno del Grande Slam, l’azienda di Montenero si riconferma quindi nelle classifiche mondiali, tra i migliori produttori. Giorgio Franci ha incontrato Il Tirreno nel feudo di Montenero proprio per parlare del presente e del futuro dell’azienda, una delle prime realtà italiane ad aver indicato la strada della qualità nel settore dell’olio extravergine di oliva.
Il lavoro dell’agricoltore è una sfida continua. Ogni anno bisogna misurarsi con una natura che cambia in fretta e spesso in modo imprevedibile. Come riuscite a essere sempre al top? qual è il segreto?
«Il cambiamento climatico rende sempre più difficile ricavare un raccolto di olive di qualità e, a questo punto, soltanto l’esperienza e la meticolosa attenzione permettono di capire quali possono essere le scelte migliori, talvolta coraggiose e che fanno la differenza. Offrire un prodotto di qualità significa anche non potersi permettere errori, infatti il mantenere uno standard e una reputazione solida prevede di fare sempre meglio, mai passi indietro. Uno dei segreti del successo di Frantoio Franci si identifica proprio in questo: lavorare con qualità e rispetto del territorio, senza compromessi».
La raccolta 2017 ha portato per Frantoio Franci la vittoria di tutti i concorsi più importanti nel mondo dell’extravergine, un anno memorabile, lei disse irripetibile, invece…
«Sì, nel 2017 abbiamo ricevuto il premio alla carriera “Marco Mugelli Award” al concorso Il Magnifico, conferito a mio padre, Fernando Franci, fondatore del frantoio. Poi, a seguire i successi del Villa Magra, olio simbolo del Frantoio, al Leone d’Oro, al Sol d’Oro e all’Ercole Olivario. Infine l’Igp Toscano, olio simbolo della regione, che ha vinto la Sirena d’Oro e il Japan Olive Oil Prize di Tokyo. Premi che, vi posso assicurare, vengono concessi a pochi. Adesso stiamo provando a ripeterci, anche con altre etichette. Non vi nascondo, però, che dopo una raccolta stupefacente come quella del 2017 le alte aspettative hanno generato tante emozioni contrastanti: entusiasmo misto al timore di non riuscire a ripetersi».
Avete fatto molto bene anche nel 2018.
«La raccolta 2018 e i primi mesi del 2019 hanno portato altri riconoscimenti straordinari. Il doppio premio speciale di “Azienda dell’Anno 2019”, ricevuto dalla Guida ai migliori extravergine al mondo, Flos Olei; e poi le lusinghiere citazioni nella Guida Oli d’Italia del Gambero Rosso e le 3 Stelle Extra Quality Olive Oil da Il Magnifico. Tutti premi all’azienda, cioè al lavoro. Vado infine molto orgoglioso del quinto Leone d’Oro, vinto nella categoria dei “Biologici”, perché con questo premio il Frantoio Franci si posiziona come unica azienda al mondo per 5 volte nell’albo d’oro del concorso».
Lei viaggia molto - Spagna, Germania, Stati Uniti, Asia – e cerca ispirazione e miglioramento dal confronto con le migliori aziende del pianeta…
«Ricevere feedback positivi non solo dall’Italia, ma dal mondo, è un grande stimolo. Di duplice importanza: da una parte abbiamo compreso che il consumatore internazionale è perfettamente consapevole sa che sta scegliendo un marchio di qualità, dall’altra ho ricevuto conferma che per molti produttori rappresentiamo un modello, un punto di arrivo. Negli ultimi mesi, faccio un esempio, il Villa Magra ha ricevuto dalla prestigiosa rivista tedesca Der Feinschmecker il cosiddetto “Olio Award”, mentre a e da Tokyo ho ritirato il “Best of Italy”. Si tratta di premi unici, che ogni anno vengono concessi a una sola azienda al mondo». —
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