Il Tirreno

Grosseto

alle marze 

Ordinanza salva nidi La spiaggia è chiusa “causa tartaruga”

2 MINUTI DI LETTURA





MARINA. Tratto di spiaggia chiuso “causa tartaruga”. Sul litorale di Marina, in località Le Marze, è stato ritrovato un nido di Caretta caretta e il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, con ordinanza del 22 luglio, ha disposto che il tratto di arenile interessato sia off limits.

La scoperta è avvenuta il 18 luglio e da lì è scattato il protocollo. La zona della nidificazione è stata recintata. Per 60 giorni dalla firma dell’atto o comunque fino alla schiusa delle uova il primo cittadino ha disposto «il divieto di occupare la zona di spiaggia circoscritta dalla recinzione posta a tutela del nido con ombrelloni, sedie, sedie a sdraio, mezzi nautici e ogni altra attrezzatura simile; occupare l’arenile in prossimità del nido in maniera tale da rappresentare ostacolo al transito del personale addetto alla sorveglianza del sito». È vietato «utilizzare mezzi meccanici nei tratti limitrofi all’area di nidificazione, prediligendo l’uso di mezzi manuali, per il monitoraggio in caso di eventuali ulteriori nidificazioni»; sono vietati «assembramenti o il passaggio di persone in prossimità dell’area circoscritta». Serve cautela anche nelle zone vicine. Il sindaco ordina «per quest’area di nidificazione e per tutto il litorale di prestare particolare attenzione alle operazioni di pulizia della spiaggia evitando nei tratti limitrofi alla battigia l’utilizzo di mezzi meccanici, prediligendo mezzi manuali per il monitoraggio in caso di eventuali ulteriori nidificazioni; il divieto di utilizzo di luci dirette verso tutta la battigia con particolare riguardo alla zona di nidificazione; il divieto di tenere ad alto volume radio e apparecchi di diffusione sonora anche nelle ore notturne». Sono consentite le attività istituzionali promosse dall’amministrazione per la salvaguardia dell’ambiente. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino