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Due Mari a quattro corsie Il Cipe dice sì al progetto per il lotto tra Iesa e Orgia
In tre punti del versante toscano il collegamento Grosseto-Fano era al palo: adesso si compie un passo avanti
GROSSETO. Nuovo importante passo in avanti verso il completamento della E78 Grosseto-Siena, la strada che dovrebbe collegare il Tirreno con l’Adriatico, da Grosseto a Fano, ancora al palo in tre punti della parte toscana.. Il Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe), ha approvato il progetto definitivo per l’adeguamento a quattro corsie dal chilometro 41+600 al 53+400, ovvero il lotto 9 tra Iesa e Orgia, in provincia di Siena. Per questo tratto, lungo poco meno di 12 chilometri, infatti, aveva spiegato l’Anas lo scorso maggio, «è previsto un investimento complessivo di 162 milioni di euro. Si sviluppa interamente all’aperto e comprende la realizzazione di tre svincoli a livelli sfalsati. Il progetto prevede la realizzazione di quattro nuovi viadotti sul fiume Merse e sul fosso Ornate oltre alla realizzazione di numerose altre opere minori: tre cavalcavia, tre sottopassi, 12 ponti sui corsi d’acqua minori».
L’annuncio che il Cipe ha approvato il progetto è stato dato dalla Regione Toscana per voce dell’assessore alla mobilità, Vincenzo Ceccarelli, che già lo scorso maggio, in occasione di un incontro promosso a Grosseto dalla Cna Toscana Sud sui temi dello sviluppo e delle infrastrutture, aveva a ribadito l’impegno per il completamento della E78, sottolineando anche l’azione della Regione nei confronti di Anas e Governo per risolvere il blocco della Tirrenica.
«La Regione ha seguito attentamente l’iter autorizzatorio e sollecitato Anas alla maggiore speditezza per la realizzazione di un’opera da lungo attesa e indispensabile per lo sviluppo dei territori – ha dichiarato Ceccarelli – Quello di oggi è un passo in avanti importante. Con l’auspicio che si completino al più presto i lavori del maxilotto (che comprende la galleria di Casal di Pari, ndr), possa risolversi presto il contenzioso sorto nella gara del quarto lotto e quindi possano partire i lavori. Questo intervento è parte integrante della futura Due Mari, un’infrastruttura strategica per la mobilità e lo sviluppo di tutto il Paese».
Adesso la palla passa Anas che deve elaborare il progetto esecutivo e procedere con la gara d’appalto per l’assegnazione dei lavori. Resta, invece, ancora incerto il destino del lotto 4, tra Lampugnano e Civitella, in provincia di Grosseto (poco meno di tre chilometri, cinque viadotti e una galleria, per un totale di 106 milioni di euro), già appaltato, ma «su cui pende un ricorso sull’esito della gara per l’affidamento dei lavori, oltre ad essere oggetto di indagine ambientale e archeologica da parte della Soprintendenza», aveva spiegato l’Anas due mesi fa. L’altro punto nevralgico è la vecchia galleria di Casal di Pari, chiusa dall’estate del 2015, quando vennero giù alcuni pezzi di intonaco che costrinsero l’Anas a interrompere il traffico e a deviarlo sulle colline. Al momento è in corso la progettazione esecutiva, ipotizzando che la gara d’appalto per l’affidamento dei lavori venga avviata nel corso del 2019. — Lina Senserini
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