Bagno La Pineta, tra spiaggia e alberi il relax a Follonica
Da sessant’anni la famiglia Goracci gestisce lo stabilimento di Salciaina, luogo clou per le famiglie di turisti e locali
FOLLONICA. Sessant’anni a gestire ombrelloni e sdraio per dare ai turisti e ai follonichesi un paio di mesi di riposo e relax in uno dei tratti di mare più sicuri e puliti del centro Italia. È la storia della famiglia Goracci che dal 1960 è titolare dello stabilimento balneare La Pineta, nel quartiere di Salciaina a Follonica.
Come suggerisce il nome, il bagno si cela dietro la duna e i pini della pineta di Levante. Attraversando la grande area verde che corre di fianco a via delle Collacchie si apre lo stabilimento balneare, pronto a seguire i nuovi indirizzi del turismo moderno ma che non dimentica gli aspetti della tradizione.
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«Il nostro è un bagno per famiglie, lo è stato da sempre e rimane questa la declinazione principale – spiegano Silvano Goracci e la moglie Anna, i primi a iniziare l’attività, assieme ai figli Valentina e Marco che gestiscono adesso lo stabilimento – qualche cliente è qui da noi fin dagli anni ’70 e non possiamo che ringraziarli per la fedeltà dimostrata. Da noi vengono famiglie soprattutto dall’entroterra toscano, specialmente Siena, Poggibonsi e Arezzo, ma sono molti anche i follonichesi che ci scelgono per le loro giornate di relax al mare».
E, pensando principalmente alle famiglie, La Pineta ha instaurato una collaborazione con La Coccinella di Follonica che cura l’animazione per i più piccoli. «Per un mese e mezzo rappresentano una parte importante dei servizi che diamo ai nostri clienti», dice Silvano.
Certamente è cambiato il modo di fare vacanza; prima le famiglie stavano quindici giorni o un mese intero, adesso invece tanti turisti sono giornalieri o poco più, gli stagionali sono soprattutto follonichesi.
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Dagli anni ’60 a oggi il turismo è cambiato così come le strutture ricettive. «Quando abbiamo iniziato c’era solo un piccolo bar con bomboloni, bibite e gelati – ricorda Silvano, senzunese doc, uno dei decani dei gestori di stabilimenti balneari di Follonica – adesso, come quasi tutti gli altri bagni, abbiamo anche la cucina con prodotti espressi o i tradizionali panini per un pasto veloce in riva al mare».
Il bagno apre alle 7,30 e chiude alle 20, a volte anche 21, con gli aperitivi. In questo non è cambiato molto negli anni. «Rispetto al passato – dice ancora Silvano – adesso c’è più spiaggia e riusciamo a installare più ombrelloni; siamo a circa 240. Prima dell’apertura dobbiamo sempre fare i conti con il problema dell’erosione che spesso toglie la sabbia dalla battigia ma con un po’ di ripascimento riusciamo sempre a offrire un litorale perfetto».
E non manca l’attenzione alle nuove normative e ai nuovi indirizzi ambientali che stanno coinvolgendo tutto il litorale toscano e che sono al centro anche dell’iniziativa del Tirreno “Mare Amore Mio”. «La plastica non c’è più da tempo nello stabilimento – continuano i Goracci – tutti i piatti, le posate e il resto dei prodotti sono biologici e in cellulosa. È una scelta dispendiosa ma va fatta per l’ambiente e anche i clienti hanno apprezzato senza troppi problemi la novità. La raccolta differenziata è ormai attiva da tempo in tutta l’area del bagno; l’unica plastica che ancora rimane è quella delle bottigliette di acqua visto che abbiamo molti clienti anche dalla spiaggia libera. Il futuro va in una direzione plastic free con massima attenzione all’ambiente. E dal prossimo anno ci doteremo anche di un distributore di acqua».
Dietro allo stabilimento, nei pressi della pineta, la famiglia Goracci ha anche allestito un’area con giochi, panche e sedie riservata non solo ai clienti del bagno ma anche ai fruitori della spiaggia libera. Un piccolo punto di sosta e svago all’ombra dei maestosi pini che regalano uno spicchio di fresco e tranquillità a pochi passi dal mare. —
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