Dalla tonnina al panficato un trionfo di sapori
GIGLIO PORTO. Tonnina, baronessa, palamita, schiaccia con cipolle, panficato, schiaccia d’uva, mirto, vini d’ansonaco: c’erano il meglio della produzione locale sul banco del buffet. E c’erano le aziende di eccellenza dell’isola, oltre alla condotta Slow Food “Isola del Giglio e Giannutri” rappresentata da chef Claudio Bossini e da Giovanni Andolfi.
C’erano l’azienda agricola “La Fontuccia”, l’azienda agricola “Paradiso dei conigli”, l’azienda agricola “Testamatta” di Bibi Graetz, l’azienda agricola “Altura”, l’azienda agricola “Parasole” e l’azienda agricola “I Castellari” di Simone Ghelli.
Fare vino al Giglio non è facile. Anzi, è qualcosa che si avvicina all’eroico. L’hanon spiegato bene i produttori, spiegando che in alcuni vigneti le onde, quando sono alte, arrivano fino alle piante. E poi ci sono i terrazzamenti, uno dopo l’altro, dalla parte più alta giù fino agli scogli. Non si riesce a lavorare con le macchine, se non in pochi casi, quasi tutto va fatto a mano. E quando il vino è pronto la soddisfazione è doppia. E ilgusto unico. —
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