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il futuro 

Pink, l’etichetta e il mito rock Quel rosato di grandi speranze

– L. S.
Pink, l’etichetta e il mito rock Quel rosato di grandi speranze

Il maiale volante che richiama la copertina di un disco Dalla sperimentazione in cantina a quella sul campo ispirata alla Borgogna

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GAVORRANO. Il futuro di Podere San Cristoforo è tutto nella sperimentazione continua «che però – spiega Lorenzo Zonin – dalla cantina si sposterà più in vigna, vero cuore della nostra azienda agricola. Con la volontà di capire ancora più approfonditamente le potenzialità dell’agricoltura biodinamica: un modo di fare agricoltura dove la fattoria è un organismo vivente composto da uomo, piante, terreno e animali. La sperimentazione in cantina è stata fatta, producendo vini di grande qualità anche in edizione limitata, ora è arrivato il momento di focalizzarci sui prodotti che maggiormente esprimono il territorio e le sue peculiarità. E la filosofia vitivinicola che ci ispira è sempre stata quella della Borgogna, dove i vini sono freschi, bevibili e prodotti da singoli appezzamenti».

Nel 2018, da queste sperimentazioni enologiche, è nato Pink: un grande rosato da sangiovese in purezza che farà strada. Ma non si pensi che il nome sia un omaggio al colore! Basta guardare l’etichetta, un maiale volante tra l’azzurro del cielo e il bianco delle nuvole. Esattamente quello immortalato tra le ciminiere della Battersea power station di Londra, nella prodigiosa copertina dello storico album “Animals” dei Pink Floyd. E infatti, una bottiglia di Pink è stata regalata nientemeno che a Nick Mason, il batterista del gruppo, e ad Aubrey Powell, il celebre grafico che con Hipgnosis Studio ha disegnato le più belle copertine della storia del rock.

A giudicare dalla entusiastica mail di risposta al regalo, entrambi hanno gradito il rosato di Podere San Cristoforo. – L. S.

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