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in procura 

Raffaella Capasso saluta la Maremma dopo quattro anni

P.S.
Raffaella Capasso saluta la Maremma dopo quattro anni

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GROSSETO. Ultimi giorni di lavoro per la procuratrice capo Raffaella Capasso, che si appresta a lasciare via Monterosa – dove era giunta nel 2015 - per raggiunti limiti di età: compirà 70 anni il 21 luglio.

Per nulla spaventata dalla prospettiva della pensione, come dice lei stessa, ha salutato autorità, colleghi, collaboratori e amici nel corso di un incontro a Roccamare: persone giunte anche da varie parti d’Italia, da lei conosciute per motivi legati alla professione (c’era ad esempio il generale Luciano Garofano, già comandante dei Ris di Parma) e con le quali ha conservato rapporti anche di amicizia. E per ciascuna ha avuto un pensiero di ringraziamento.

Parlando al microfono, ha compiuto una carrellata sull’attività svolta sotto la sua direzione in Maremma (ha fatto riferimento a numerose indagini, partendo da quelle su incendi e olio Igp, ha parlato delle innovazioni apportate all’ufficio e dell’impegno per garantire il pieno organico di magistrati), poi un flashback sulla sua carriera, dagli inizi nella tranquilla Lecco (è entrata in magistratura nel 1977) al trasferimento nella Milano degli anni del terrorismo, dagli incarichi a Napoli negli anni in cui le stragi di Scampia erano quotidiane al lavoro da aggiunto a Santa Maria Capua Vetere che ha preceduto l’arrivo a Grosseto. Provincia che già conosceva poiché aveva e ha casa a Capalbio.

Un accenno agli scandali che stanno investendo la magistratura nazionale (“una parte” della magistratura, ha specificato), infine l’auspicio che il suo posto possa essere preso dalla sostituta Maria Navarro, assente giustificata al saluto: toccherà di nuovo a lei, come era avvenuto nei nove mesi trascorsi tra la pensione di Francesco Verusio e la nomina di Raffaella Capasso, guidare in via temporanea la Procura grossetana. — P.S.

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