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Resta chiusa l’area per le moto dentro piazzale Thailandia

F.F.
Resta chiusa l’area per le moto dentro piazzale Thailandia

Dopo il ricorso di Eurosider e l’ordinanza del Tar, incontro tra Consorzio e Comune Festelli: «Anche quella parte ha un uso pubblico, spero di non dover andare via» 

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GROSSETO. Resta recintata la metà del parcheggio di piazzale Thailandia concessa dal Comune di Grosseto al Consorzio grossetano autoscuole, unico spazio in città che abbia i requisiti per fare gli esami per la patente della moto, finita all’attenzione del Tar di Firenze.

I giudici hanno accolto nei giorni scorsi il ricorso della Eurosider, azienda leader mondiale nella verniciatura ad azoto, che ha il suo ingresso in fondo al piazzale e che lamenta che la recinzione ostacola le manovre di grandi mezzi che gravitano intorno alla sua proprietà. I giudici hanno sospeso l’atto anche per un secondo motivo. Ritengono, cioè, che il funzionario comunale che il 5 aprile ha firmato l’atto non avrebbe avuto la necessaria qualifica dirigenziale né la delega. Il 20 di novembre la discussione nel merito.

La sospensione del provvedimento avrebbe dovuto liberare lo spazio ma fino a ieri l’area recintata, con dentro i birilli e il percorso per i motocicli, era al suo posto. Il Consorzio grossetano autoscuole vuole infatti sciogliere con il Comune alcuni aspetti della vicenda che rischia di bloccare tutte le pratiche di rilascio delle patenti per le moto, circa un migliaio all’anno. Piazzale Thailandia, infatti, secondo il Comune è l’unico spazio abbastanza ampio da consentire di fare esercitazioni ed esami secondo le nuove regole comunitarie introdotte dal 1° gennaio 2019.

Proprio ieri si è tenuto un incontro tra Corrado Festelli, presidente del Consorzio, accompagnato dall’avvocato Luca Montemaggi, e l’assessore alla Viabilità Fausto Turbanti.

«Le autoscuole sono invase da persone che hanno gli esami e che ora temono di non poterli sostenere – spiega Festelli –. Quel che mi preme dire è che questa parte di piazzale ha un uso pubblico per chi deve prendere la patente, ed è utilizzato dalle autoscuole del consorzio e anche da altre autoscuole che ce la chiedono se ne hanno necessità. Il Consorzio vi ha fatto a proprie spese la recinzione e l’ha reso decoroso. L’area resta recintata per motivi di sicurezza. Io spero proprio di non dovermi spostare». La linea del Consorzio, insomma, è che l’uso pubblico di quella parte di piazzale avrebbe la prevalenza sulle ragioni del privato. Quanto all’altro motivo per cui il Tar ha sospeso l’ordinanza del Comune è che chi ha firmato l’atto non sarebbe un dirigente. L’assessore Turbanti però è di altro parere. «Certo che il funzionario ha la delega – spiega al Tirreno –. Abbiamo controllato le procedure e secondo noi è a posto. Il parere tecnico dell’ingegnere della ditta che ha presentato ricorso non lo abbiamo ancora potuto valutare. Voglio invece precisare che il Comune non ha dato una comunicazione preventiva alla Eurosider sulla chiusura parziale del piazzale perché non c’era bisogno di sentire nessuno, dato che non c’è nessun problema per entrare e uscire».

Dal canto suo, tuttavia, la Eurosider già in passato ha vinto un ricorso al Tar in una circostanza simile, quando il Comune _ anni fa _ recintò parte del piazzale per metterci le roulotte e le casette mobili dei giostrai. — F.F.

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