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Guai a passeggiare in centro in costume da bagno, a Follonica scatta la multa
Tante le segnalazioni dei commercianti al Comune. Via alla campagna contro i "comportamenti incivili" in città
FOLLONICA. No ai comportamenti incivili, per un maggiore decoro in tutto il territorio comunale. Guai a girare in costume da bagno e bikini. È partita ieri l’opera di sensibilizzazione del Comune di Follonica al rispetto delle regole del vivere comune, regole troppo spesso ignorate da turisti e follonichesi che nel periodo estivo si lasciano andare a comportamenti fuori dalle normative ma che vanno anche oltre il buonsenso. L’ordinanza sul decoro, in vigore dal 2010, vieta il bivacco e l’accattonaggio molesto oltre a punire chi imbratta, lascia in giro rifiuti o circola per le vie e piazze cittadine in costume da bagno. Nelle ultime settimane numerose sono state le segnalazioni all’amministrazione comunale, soprattutto da parte di commercianti del centro commerciale naturale ma non solo, in merito a violazioni dell’ordinanza, in particolare per la presenza di persone che girano per il centro in costume da bagno. E così da parte del Comune è partita l’opera di sensibilizzazione sotto forma di locandine personalizzate con le criticità del luogo che nei prossimi giorni verranno esposte in città a ricordare cosa si può fare e cosa non si può fare.
E per chi continua a sgarrare arriveranno inevitabili le sanzioni amministrative, multe che potranno arrivare fino a 500 euro. «Bisogna sensibilizzare il cittadino e fare un lavoro culturale – spiega il sindaco Andrea Benini – bisogna far passare il concetto che certi comportamenti sono inopportuni e a tratti sfociano anche nel ridicolo. La locandina vuole proprio ridicolizzare chi, ad esempio, circola in città senza maglietta o non ha rispetto per la cosa pubblica, atteggiamenti e comportamenti da stigmatizzare per una forma di rispetto verso chi vive e lavora a Follonica oltre che per il decoro della città stessa».
È proprio su questo che punta la campagna del Comune di Follonica: creare consapevolezza nei cittadini e spingerli a migliorarsi e a prendersi cura della città che in estate accoglie i turisti.
«Già con la grafica scelta per la locandina – continua Alessandro Ricciuti, assessore al commercio, marketing e promozione del territorio – si cerca di mettere in ridicolo chi attua certi comportamenti, vogliamo sensibilizzare la città che è un patrimonio di tutti e va difeso ricordando quali sono le regole per il giusto decoro urbano».
Per Mirjam Giorgieri, assessore alle politiche ambientali, la collaborazione fra pubblico e privato è fondamentale per ottenere l’obiettivo di mantenere Follonica decorosa. «C’è un rapporto continuo soprattutto con i commercianti che ci hanno segnalato tanti comportamenti sbagliati, si dà spesso per scontato che sia chiaro quali siano i comportamenti da non attuare ma purtroppo non sempre è così. Bisogna far capire che ci sono delle regole per il rispetto delle persone e della città il cui decoro dipende da tutti noi, ognuno deve fare la sua parte per una Follonica bella e curata».
Insomma: il costume, e mostrare il fisico più o meno in forma dei turisti e dei follonichesi, è concesso solo in spiaggia. Nel resto della città basta una maglietta per non incorrere in sanzioni che possono sfiorare i cinquecento euro. —
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