Italia
Indennità, bufera sulla sindaca Ora va all’attacco anche Stella
Il predecessore: «Ha fatto una scelta, deve avere il coraggio di motivarla» E dopo la querela di Travison, Maestrini: «Forse abbiamo colto nel segno...»
«Una reazione sproporzionata» così Roberto Maestrini di Pensiamo Scarlino ha definito la replica della sindaca Francesca Travison accusata nei giorni scorsi di essersi aumentata l’indennità da primo cittadino. Travison ha infatti presentato una querela per diffamazione.
«Forse abbiamo colto nel segno – dice Maestrini – Travison si è affrettata a rispondere, usando toni minacciosi. Eppure dovrebbe sapere bene, considerata la sua precedente esperienza in consiglio comunale, che le minoranze servono a stimolare il comportamento della maggioranza evidenziando mancanze o criticità». Per Mestrini sarebbe stato giusto mettere al corrente i cittadini della delibera con cui è stata rideterminata l’indennità di carica del sindaco con il quale veniva ristabilita la cifra intera prevista per legge, ovvero di 2.088, 86 euro mensili. Marcello Stella da sindaco aveva infatti un’indennità di 1.671,08 euro mensili: «Non ce ne voglia il sindaco Travison se ci è saltata all’occhio questa differenza di 417,78 euro (lordi mensili) – dice Maestrini – Forse non è esatto parlare di “aumento dell’indennità per il nuovo sindaco” ma di “mancata riduzione” che si era auto-imposto l’ex sindaco Stella. Non è con 5mila euro annui che si risana il bilancio comunale, ma sicuramente Marcello voleva dare un segnale chiaro e forte. Non sarebbe stato male se, almeno all’inizio, questo fosse stato raccolto anche dalla neo sindaca e la differenza di indennità fosse stata usata, se non per l’emergenza abitativa, per qualche lavoro urgente al canile. Sono scelte e rimane legittima la scelta di Travison di non decurtarsi l’indennità».
Anche Stella è intervenuto sulla questione: «L’atteggiamento della sindaca Travison sta assumendo connotati non consoni con il ruolo che ricopre. Le sue affermazioni in merito all’importo dell’indennità percepita e alla sconcerto che prova di fronte alla venuta a conoscenza da parte delle minoranze della delibera della giunta, sono veramente fuori luogo per chi ha sempre cavalcato il tema della trasparenza e accessibilità degli atti. Eppure dovrebbe sapere che gli atti della giunta e del consiglio sono pubblici e che i consiglieri possono sempre chiedere direttamente spiegazioni e chiarimenti in merito. Travison – continua Stella – ha fatto una sua scelta, non certo con il cuore, che è quella di portare la sua indennità al massimo, è previsto ma lo ammetta sinceramente». «Non si arrampichi sugli specchi – dice Stella – abbia il coraggio di chiarire e motivare assumendosi le responsabilità della sua scelta che, chiaramente, comporta maggiori oneri per il bilancio comunale». Stella, infine, definisce «arrogante» la querela annunciato da Travison nei confronti di Maestrini. –
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