Beve una bibita e si accascia Rianimato dai bagnini eroi
Il giovane aveva finito di giocare una partita di soccer cage e voleva rinfrescarsi Poi l’arresto cardiaco. I soccorritori: «Non si riprendeva ma ce l’abbiamo fatta»
Una bibita ghiacciata, bevuta tutta d’un fiato dopo aver giocato una partita di calcio sulla spiaggia di Follonica in una delle ore più calde della giornata, è stata quasi fatale per un giovane che ieri pomeriggio è stato rianimato dai bagnini del consorzio Balneari Follonica.
Il giovane, 27 anni, stava prendendo parte a una partita di Soccer Cage, il torneo di calcio 3×3 che si gioca all’interno di una gabbia installata sulla spiaggia di Pratoranieri, e al termine della partita, intorno alle 13.30, pensando di rinfrescarsi dopo lo sforzo fisico, ha bevuto una bevanda molto fredda. Pochi minuti dopo, il collasso: il ragazzo si è accasciato a terra privo di sensi. Gli organizzatori del torneo sono quindi corsi a chiedere aiuto al bagnino più vicino e qui è entrato in scena Vittorio Masetti, 23 anni, militare prestato al salvataggio marittimo; arrivato sul posto, ha capito che le condizioni del ragazzo richiedevano l’utilizzo del defibrillatore, così ha chiesto tramite la ricetrasmittente un aiuto ai colleghi.
«Mi trovato alla torretta 18 nel momento della pausa attenuata – racconta Masetti al Tirreno – quando è arrivato uno degli animatori del campetto e mi ha chiesto aiuto. Ho chiamato per radio gli altri bagnini in modo che mi portassero il materiale per la rianimazione: il ragazzo era in arresto respiratorio e ho cercato di aiutarlo».
Sul posto è intervenuta poi anche un medico dell’ospedale di Siena: la professionista era sul mare con la famiglia e ha dato il suo supporto al bagnino che ha prestato il primo soccorso al ragazzo privo di sensi.
«Abbiamo cercato di farlo respirare ma andava continuamente in arresto respiratorio e di conseguenza cardiaco – continua Masetti – andava e veniva in continuazione. Nel frattempo è arrivato il defibrillatore e ho attaccato le piastre così il Dae ha iniziato a controllare il ritmo». È bastata una sola scarica e il ragazzo ha ripreso i sensi: «Si è stabilizzato e abbiamo attaccato l’ossigeno che abbiamo in dotazione, poi abbiamo aspettato l’intervento del 118». A dare supporto a Vittorio Masetti durante tutto l’intervento è stato Daniele Braccini, 31 anni, responsabile del piano di salvamento: «Daniele è stato lì a darmi tutto il supporto di cui avevo bisogno, mi ha passato forza e mi ha consigliato cosa fare. È stato fondamentale».
«L’intervento è andato molto bene – commenta Braccini – ad operare è stato Vittorio che ha avuto il supporto di tutto il gruppo. Dietro a lui eravamo in tre: uno si è occupato del defibrillatore, uno dell’ossigeno e un altro si è occupato di tenere a bada le persone che si stavano accalcando intorno».
Tutti i bagnini del consorzio Balneari di Follonica possono contare sui defibrillatori, acquistato dal consorzio, e che sono distribuiti ogni due torrette. Inoltre, tutti i ragazzi e le ragazze sono formati nelle tecniche di primo soccorso e nel salvataggio con i cani bagnino. Quest’anno sono 68 i bagnini di servizio lungo tutta la costa del comune di Follonica e che sono operativi sulle 31 torrette presenti. Il piano di sicurezza 2019 resterà operativo fino al 15 settembre. Il 27enne è adesso ricoverato al Misericordia di Grosseto ma le sue condizioni sono buone. —
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