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Una preziosa Natività torna in mostra a San Pietro all’Orto

Giulia Sili
Una preziosa Natività torna in mostra a San Pietro all’Orto

Si tratta della tavola di Pietro di Francesco degli Orioli Già il restauro eseguito “live” suscitò molto interesse

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Dopo il delicato restauro è tornata al suo posto nel complesso museale di San Pietro all’Orto di Massa Marittima la tavola di Pietro di Francesco degli Orioli, la Natività di Gesù con i Santi Bernardino e Antonio da Padova, della fine del 1400. Si è trattato di un intervento realizzato in accordo tra la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Province di Siena, Arezzo e Grosseto e la Parrocchia di San Pietro all’Orto, proprietaria dell’opera. I visitatori possono quindi ammirare l’opera in tutta la sua bellezza grazie al lavoro svolto dalla restauratrice Monica Mancini.

«Questo restauro – ha detto l’assessore alla cultura del Comune di Massa Marittima Irene Marconi – rientra tra le attività di tutela e monitoraggio delle opere del museo portate avanti dall’Amministrazione comunale in sinergia con la Soprintendenza per garantire la qualità della conservazione del nostro patrimonio artistico e più in generale del museo stesso». Esprime soddisfazione sull’esito del restauro anche don Mirko Selwa della parrocchia di San Pietro all’Orto per un lavoro che ha permesso il pieno recupero di questa importante opera d’arte religiosa.

Orioli, nato a Siena nel 1458, apparteneva a una famiglia di orologiai e il soprannome “degli Orioli” fu acquisito dal padre perché curava appunto il funzionamento degli orologi pubblici sia a Siena sia a San Gimignano. Le prime opere di Pietro di Francesco degli Orioli lo mostrano molto legato alla cultura di Matteo di Giovanni, uno dei maestri più affermati della pittura senese del tempo, come se ne avesse frequentato la bottega. E questo particolare legame lo si vede soprattutto nella Natività massetana di Sant’Agostino. I lavori di restauro sull’importante Natività sono stati eseguiti sul posto: i visitatori del museo di San Pietro all’Orto, durante questi mesi, hanno infatti potuto ammirare il bel museo massetano arricchito dalla presenza del cantiere aperto nel quale è stato possibile ammirare i restauratori all’opera. Una scelta praticata sia in Italia che nel resto d’Europa: un restauro live su tele, tavole e sculture ma anche su reperti antichi che sta avendo molto successo. –

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