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Risparmiatori gabbati Via libera al nuovo ristoro

Risparmiatori gabbati Via libera al nuovo ristoro

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grosseto. Ci sono buone notizie per i risparmiatori rimasti con il cerino delle obbligazioni subordinate in mano. Dal 1° luglio, ricorda il presidente di Federconsumatori Grosseto Giorgio Romualdi, è possibile presentare le richieste di integrazione al Fondo di Solidarietà che ha elevato il rimborso dall’80 per cento al 95% sul corrispettivo pagato dagli investitori per l’acquisto delle obbligazioni subordinate di Banca popolare dell’Etruria e del Lazio, Banca delle Marche, Cassa di risparmio di Ferrara, Cassa di risparmio di Chieti. Chi ha goduto dell’indennizzo forfettario ha diritto a ricevere un ulteriore 15%.

Tutto discende dal comma 506 della Legge finanziaria 2018 emendato con il Decreto Crescita che stabilisce che hanno diritto all’integrazione del 15% solo coloro che hanno già presentato la domanda per l’indennizzo forfettario, con esito positivo; che il rimborso non si riceve automaticamente ma solo dietro presentazione della domanda da fare entro il 30 dicembre; non sono invece ammesse domande al Fondo per coloro che hanno effettuato una procedura arbitrale o le cui domande sono state respinte.

Federconsumatori Grosseto ha seguito con esito positivo oltre 180 domande da tutta la Provincia e dalle province limitrofe soprattutto di clienti dell’ex Banca Etruria. A Grosseto gli uffici di Federconsumatori – in via Repubblica Dominicana 80/D – sono aperti dal martedì al giovedì dalle 15, 30 alle 18, 30 (telefono 0564 459214); a Follonica il lunedì e venerdì dalle 15, 30 alle 18, 30 (telefono 0566 53853).

Federconsumatori «esprime soddisfazione per questo importante risultato ma rimane ancora perplessa sul Fondo indennizzo risparmiatori che riguarda il rimborso agli azionisti e per coloro che, non avendo i requisiti, non hanno potuto presentare domanda per il rimborso forfettario. Abbiamo richiesto al Governo –nota Romualdi – di emettere i decreti attuativi per salvaguardare questi cittadini che, ad oggi, non hanno ancora ottenuto nessun rimborso, nonostante le promesse fatte. Vigileremo affinché non ci siano cittadini di serie A e serie B».

Per ulteriori informazioni si può contattare il numero 335-7246566. —



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