Meteo
Condannato per le rapine in tabaccheria e alle farmacie
Tre anni e due mesi per Venturi Avrebbe puntato la siringa riuscendo a farsi dare del denaro tra 100 e 250 euro. Il presunto complice ancora sotto processo
GROSSETO. Tre anni e 2 mesi, più 1.000 euro di multa, la condanna per Fabrizio Venturi, 45 anni, ritenuto responsabile di tre episodi di rapina tra il gennaio e il febbraio scorso: uno ai danni della farmacia di Braccagni, uno ai danni della farmacia di via Civitella, uno ai danni di una tabaccheria. Venturi, assistito dall’avvocata Camilla Toninelli, ha affrontato il giudizio immediato (cioè chiesto dal pm, in questo caso Giampaolo Melchionna, per l’evidenza della prova, entro i termini dei tre mesi dai fatti) e ha scelto di essere giudicato con il rito abbreviato, cioè con la riduzione di un terzo sulla pena. Il giudice Giovanni Muscogiuri lo ha anche interdetto dai pubblici uffici per 5 anni e ha disposto la confisca di tutto quanto era stato sequestrato dall’Arma. L’uomo ritenuto suo complice nel colpo alla farmacia, Juri Bagni, 42 anni, segue il rito ordinario e sta affrontando il dibattimento davanti al collegio. Venturi, assente all’udienza, è agli arresti domiciliari.
In ordine di tempo, la prima rapina contestata è quella messa a segno alla tabaccheria di via Giulio Cesare: il 15 gennaio scorso sarebbe entrato con il volto parzialmente travisato da un copricapo e avrebbe puntato una siringa al volto della titolare, riuscendo a farsi consegnare 100 euro. La seconda il 1° febbraio, alla farmacia di via Civitella Paganico: passamontagna, siringa in mano contro la farmacista, era fuggito con 200 euro. La terza, il giorno successivo, alla farmacia di Braccagni. Bagni sarebbe rimasto a fare il palo in auto, Venturi sarebbe entrato con un copricollo sistemato fin sopra al naso, avrebbe puntato la siringa contro la farmacista e avrebbe chiesto e ottenuto prima 200 e poi altri 50 euro.
I due erano stati arrestati dai carabinieri dopo l’esame dei video della farmacia: Venturi era stato riconosciuto, le indagini sull’auto utilizzata per arrivare e ad allontanarsi da Braccagni avevano fatto il resto. All’udienza di convalida si erano aggiunte le ulteriori contestazioni. —
Pierluigi Sposato
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
