Italia
Manutenzione ko «Due strade da monitorare»
sorano. Criticità del ponte sul fiume Meleta (strada regionale 74, la Maremmana) e criticità sulla strada provinciale 22 Sorano-Sovana. Sulle due situazioni chiede un monitoraggio all’amministrazione provinciale Alfredo Ubaldi, di Sorano, dottore agronomo, espertissimo in materia anche per essere stato in passato, consigliere provinciale.
Ubaldi scrive al presidente Antonfrancesco Vivarelli Colonna e alla dirigente area infrastrutture e viabilità della Provincia Silvia Petri per chiedere un accurato monitoraggio delle due situazioni. «La strada provinciale Sorano-Sovana – scrive Ubaldi – costruita intorno al 1936 con un lavoro di scavo nelle pareti tufacee e costruendo un grande ponte a tre archi, più due viadotti, collega Sorano a circa la metà del territorio comunale ed è fortemente transitata. Sotto il profilo estetico, paesaggistico e strutturale è un capolavoro di “archeologia stradale”. Come tutte le opere datate ha bisogno di costante monitoraggio».
Ubaldi ricorda che le precedenti amministrazioni provinciali sono intervenute per riparare grosse frane e smottamenti «che – dice – soprattutto gli alberi avevano provocato attraverso l’infiltrazione degli apparati radicali che fessurano e tagliano la roccia tufacea».
Stavolta l’ex consigliere segnala il potenziale pericolo «dall’alto». Il ponte sul fiume Lente (o Ente) è invaso da piante di edera e da piante di fico. «Pur non essendo a mio giudizio un pericolo imminente indeboliscono strutturalmente la struttura statica del manufatto», dice. Anche i due viadotti sono ricoperti da vegetazione. Ubaldi chiede di monitorare il tratto da Sorano al Pianetto di Sorano (circa due chilometri) e spera che eventuali criticità possano essere risolte.
Quanto alla 74 “Maremmana”, Ubaldi ricorda che collega l’Aurelia con l’autostrada del Sole da Albinia a Orvieto attraversando tre regioni, un asse trasversale dell’entroterra – specifica – fondamentale per i residenti e per il turismo». Il rifacimento è stato finanziato molti anni fa con alcuni milioni di euro distribuiti in quattro lotti. «I primi due filarono lisci – rammenta Ubaldi – il terzo, dalla Sgrilla a Manciano, si impantanò in cause e ricorsi tra ditte che hanno provocato ritardi per almeno un decennio. Di questo, il prezzo lo stanno pagando i cittadini di Pitigliano e Sorano che ancora devono vedere i cantieri aperti per il quarto lotto. Quando avverrà questo?», chiede Uberti.
Ultima, ma anch’essa importante, l’infiltrazione di edera nel ponte della Meleta di cui Ubaldi chiede alla Provincia un ulteriore monitoraggio. —
F.B.
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