Riserva del Belagaio La Regione difende il taglio di 30 ettari
FIRENZE. «L’intervento boschivo al Belagaio è avvenuto in maniera pienamente conforme a quanto previsto non solo dalla normativa regionale in materia (legge 39 del 2000), ma anche in conformità a quella statale (Decreto legislativo 42/2004 e DPR 31/2017). I tagli colturali infatti, così come la forestazione, la riforestazione, le opere di bonifica, antincendio e di conservazione eseguiti nei boschi e nelle foreste e autorizzati in base alla normativa di settore sono esenti da autorizzazione paesaggistica».
È quanto precisano gli uffici della Regione Toscana dopo le dichiarazioni di esponenti del Gig (Gruppo di intervento giuridico onlus) apparse sulla stampa locale.
Il taglio di circa trenta ettari di bosco al Belagaio nella riserva naturale del Farma – area naturale protetta della Regione Toscana – è stato effettuato a partire da marzo di quest’anno ed è finito subito nel mirino di varie associazioni ambientaliste ed esponenti politici.
Già l’Unione dei Comuni Colline Metallifere, l’ente territorialmente competente, nel corso di vari accessi agli atti promossi dagli interessati, ha dato indicazioni e chiarimenti proposito del taglio.
Adesso la Regione ribadisce: «Così come prevede la normativa di settore, l’intervento in questione è previsto in un piano di gestione regolarmente approvato dalla Regione (2009) ed è ovviamente corredato delle necessarie autorizzazioni in materia ambientale (Valutazione di incidenza)».
La superficie complessiva netta interessata è di 29,90 ettari, su 28 dei quali l’obiettivo – spiega la Regione – è quello del miglioramento della sughereta tramite asportazione del pino marittimo; sulla restante superficie il taglio è finalizzato al ripristino di un castagneto da frutto.
«Quanto alle modalità di utilizzo del legname tagliato – prosegue ancora la nota della Regione – sono quelle previste dal Piano di gestione, che indica le modalità di intervento, le prescrizioni e gli obblighi a carico delle ditte esecutrici. La legge forestale della Toscana ha tra i suoi obiettivi lo sviluppo sostenibile, la conservazione della biodiversità la tutela delle risorse genetiche autoctone e degli habitat naturali, la gestione multifunzionale del bosco e degli ecosistemi forestali, obiettivi che possono essere raggiunti solo con una gestione attiva dei soprassuoli». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google