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Diportismo al palo, 300 posti barca ancora in stand by

Ivana Agostini
Diportismo al palo, 300 posti barca ancora in stand by

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Il diportismo a Talamone è ancora al palo. ll dragaggio è finito da alcune settimane ma i pontili non sono stati rimessi al loro posto.

Ad attendere di essere riposizionati sono sei pontili per un totale di 300 posti barca.

Il presidente del circolo Il Molo, ammiraglio Sergio Biraghi, però rassicura. «Nel giro di pochi giorni riapriremo l’approdo di Talamone alle barche». Il programma prevedeva che i pontili sarebbero stati installati e che tutto sarebbe stato pronto per il 10 luglio. Una data che molto probabilmente slitterà di alcuni giorni. «Non molti – precisa Biraghi». Una volta finito il dragaggio che è stato realizzato con risorse provenienti in parte dalla Regione Toscana (600mila euro), in parte dal Comune (150mila) e in parte dallo stesso consorzio (350mila euro) i concessionari avrebbero dovuto rimettere al loro posto i corpi morti che tengono le catenarie. I pontilisti hanno però deciso di ancorare i loro pontili a pali telescopici. «Un sistema più moderno e sicuro» – aggiunge Biraghi – che però ha presentato delle difficoltà per cui c’è stato un dietrofront su questa decisione che è stata rimandata alla fine della stagione. «I pali – dice il presidente del consorzio Il Molo – richiedono più attenzione e tempi lunghi e per salvare la stagione partiamo subito con i tradizionali corpi morti e catenarie poi, finita la stagione montiamo i più pratici e sicuri pali».

C’è però a Talamone chi mormora che i pali non saranno messi «perché mancano i sondaggi per vedere su cosa saranno piantati». Ossia, un conto è trovare la sabbia, un conto è trovare altro. C’è anche chi si chiede «come sia possibile avere concessioni per pontili con la catenaria ed avere poi pontili con i pali».

Preoccupati della situazioni del diportismo a Talamone sono i consiglieri di minoranza Pd – Area Riformista che hanno presentato al sindaco Andrea Casamenti una interrogazione chiedendo «di conoscere se per il cantiere relativo all’escavo è stato emesso l’atto di fine lavori; di conoscere i motivi per i quali i pontili non sono stati ancora ripristinati; se per il ripristino è necessaria una pratica edilizia e, in caso, se è già stata presentata». L’interrogazione è stata presentata a forma scritta. A rincarare la dose ci ha poi pensato anche il segretario del Pd di Orbetello, Mauro Barbini: «ad oggi non si capisce per quale motivo i pontili a Talamone non sono stati ancora riposizionati e non siano state fornite spiegazioni in merito. Ciò appare ancora più strano se si considera che il sindaco, in tempi non sospetti, si era vantato di aver terminato l’escavo in tempi da record».

Se Talamone piange, la Foce dell’Albegna non ride. Anche qui il diportismo è al palo con circa 400 imbarcazioni che non possono uscire in mare a causa della foce insabbiata. Anche su questo la minoranza Pd – Area Riformista ha presentato un’interrogazione al primo cittadino per sapere «quando l’amministrazione ha iniziato l’iter per effettuare i lavori; per conoscere i motivi per i quali i lavori non sono iniziati e per sapere quali azioni ha intrapreso per rimediare a questo stato di cose». —

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