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Idea, una convocazione unica per centinaia di docenti precari

Cgil Cisl Uil, provveditore e presidi si muovono in anticipo per le maxichiamate Obiettivo: evitare i disagi di una procedura ormai farraginosa. L’ipotesi in campo

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grosseto. C’è un software per il reclutamento annuale degli insegnanti delle graduatorie di II e III fascia d’istituto, già in uso in altre province della Toscana, che permette di rendere più efficace e trasparente la chiamata dei precari: tant’è che i sindacati confederali auspicano che possa entrare a regime anche in Maremma.

Cigl, Cisl e Uil hanno avviato con il dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale di Grosseto e con le direzioni scolastiche un percorso che proseguirà nelle prossime settimane; l’obiettivo è: trovare una soluzione che soddisfi le esigenze delle scuole e degli insegnanti .

«Le nomine dalle graduatorie di II e III fascia è un momento fondamentale sia per gli istituti che per i docenti – dice Cristoforo Russo, segretario della Flc Cgil di Grosseto – La vecchia procedura crea problemi a tutti: per esempio, agli alunni che all’inizio dell’anno scolastico si trovano a non avere tutti gli insegnanti. Stiamo cercando una procedura più snella e trasparente. La questione è delicata, riguarda centinaia di precari». «Bisogna essere chiari con i nostri colleghi – aggiunge Alfonso Nocchi della Cisl – e riconoscere che la procedura delle nomine è di responsabilità dei dirigenti scolastici, che però non si sono ancora espressi in maniera univoca. Noi stiamo cercando di creare le condizioni affinché i dirigenti possano sentirsi tutelati rispetto a tutta la procedura. Non ci sentiamo però di dare certezze che si potrebbero rivelare illusioni».

Il software, che sarà presentato a stretto giro, è uno strumento importante per il reclutamento dalle graduatorie; grazie a esso, è possibile organizzare una convocazione unica: i posti disponibili vengono assegnati alla presenza di tutti i convocati e in pochi giorni si concludono, abbreviando i tempi del reclutamento e garantendo una tranquillità di scelta ai docenti, che possono scegliere la propria cattedra avendo coscienza di tutte le opzioni a loro disposizione.

Il software, secondo i sindacati, garantirebbe trasparenza delle procedure. «Quello della trasparenza è un tema importante ed è il primo problema che noi abbiamo posto – dichiara Valerio Entani rappresentante dei precari della Flc Cgil – Arrivare a una convocazione unica sarebbe una conquista importante. Il momento delle nomine è sempre carico di preoccupazione e ansia, da precari non sappiamo mai in quali materie, con quante ore e in quali scuole andremo ad insegnare; ci troviamo ogni anno a accettare a occhi chiusi senza sapere se quella è davvero la migliore chance che abbiamo. Il software, con la relativa convocazione unica, ci permetterebbe di accettare o meno la nomina di una scuola, conoscendo, non solo la posizione in graduatoria, ma anche tutte le possibilità tra cui possiamo scegliere. L’auspicio – conclude Entani – è dunque che tutti si rendano conto di quanto questi cambiamenti possano rendere più efficienti le procedure delle nomine».

Sono mesi che i sindacati confederali lavorano in tandem con l’Ufficio scolastico provinciale e i dirigenti scolastici: l’auspicio è che la soluzione vada in porto. –

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