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i colossi dell’energia  

Enegan, prove di sodalizio con la bolzanina Alperia

Giovanna Mezzana
Enegan, prove di sodalizio con la bolzanina Alperia

Il presidente dell’utility interviene sulle voci di un’acquisizione da parte dei trentini «Valutiamo una partnership. E se va in porto, ci saranno benefici per il territorio»

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C’è aria di manovre nell’universo Enegan, l’utility toscana, trader di gas e luce, cofondata dal manager maremmano Massimo Bismuto. Fornitrice di energia elettrica e gas naturale a imprese e privati, due sedi operative – una a Grosseto in via Pakistan e l’altra a Vinci – la società sta facendo prove di avvicinamento alla bolzanina Alperia, provider di servizi energetici a 360 gradi. Da un lato c’è la Toscana e la Maremma, dall’altro l’Alto Adige: e su entrambi i fronti c’è una società che spinge molto sulle offerte green, tanto che per modello di business e apertura al mercato energetico Enegan e Alperia potrebbero essere definite complementari. Sarà forse anche per questo che i rumor di una acquisizione – dei toscani da parte dei trentini – avevano, in prima battuta, convinto. E invece no. Se le distanze dovessero davvero accorciarsi, sarà per stringere un sodalizio e non per celebrare un matrimonio mediante acquisizioni, fusioni, incorporazioni... È quanto precisa il presidente di Enegan Andrea Guarducci intervenendo dopo i mormorii di una acquisizione di Enegan da parte di Alperia.

cosa bolle in pentola

Che i due colossi dell’energia si stiano studiando è vero. «Stiamo valutando una possibile e importante partnership collaborativa – dichiara il presidente Guarducci – che potrebbe impegnarci nei prossimi anni in un progetto congiunto di evoluzione». Si prospetta dunque un sodalizio, una collaborazione stretta ma alla pari, tant’è che non ci sarebbe nessuno pronto a acquisire qualcun altro: né a stretto giro né in futuro, precisano da Enegan, che è la “diretta emanazione” di quattro famiglie di soci fondatori: Acciai, Bismuto, Guarducci e Pucci.

le voci

A dare corpo ai rumor di una probabile acquisizione dei toscani da parte dei trentini era stato in prima battuta Il Sole 24 ore: a maggio il quotidiano economico scriveva che Alperia era a un passo dall’acquisizione di Enegan e valutava la transazione per una cifra superiore a 100 milioni di euro. Poi le voci sono diventate insistenti anche in Maremma, a Grosseto, dove l’operazione era stata data addirittura per conclusa. «È un percorso nel quale non si parla di cifre – libera di nuovo il campo da equivoci il presidente Guarducci – a dimostrazione che progetto e entità scritte oggi dal quotidiano (il riferimento è al servizio pubblicato nell’edizione di ieri del Tirreno, ndr) sono lontane dalla realtà».

il punto

«L’ipotesi di percorso – conclude Guarducci – è solo quello della realizzazione di una partnership». Se l’ipotesi dovesse diventare realtà, essa «non potrà che portare a un impatto positivo e a una notevole creazione di valore, per l’azienda e per i territori dove Enegan opera» dettaglia Guarducci che precisa che «per il momento di concreto e definito non c’è niente». –



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