Il Tirreno

Grosseto

manciano 

Terme di Saturnia fa squadra con i Comuni «Obiettivo: aumentare i turisti del 20%»

Terme di Saturnia fa squadra con i Comuni «Obiettivo: aumentare i turisti del 20%»

Caputi e sei sindaci pronti a far squadra per proporre il territorio come destinazione omogenea sul modello delle Dolomiti

3 MINUTI DI LETTURA







Il modello è quello sperimentato con successo sulle Dolomiti: amministrazioni pubbliche, insomma, che uniscono le forze con le aziende private per promuovere e valorizzare un territorio che va oltre i confini dei municipi e punta a fare squadra nel turismo.

Dalle Alpi alle dolci colline che custodiscono nel loro ventre un tesoro di acqua termale, quel modello potrebbe davvero fare la differenza e portare a un incremento delle presenze che darebbe una svolta all’intera economia della zona. E alla qualità della vita dei suoi abitanti.

È in questa ottica che due giorni fa si sono riuniti intorno alla millenaria sorgente di Saturnia, i sindaci dei sei comuni limitrofi alla sorgente: Mirco Morini di Manciano, Settimio Bianciardi di Capalbio, Giovanni Gentili di Pitigliano, Luciano Petrucci di Semproniano, Diego Cinelli di Magliano in Toscana e Francesco Marchi di Scansano.

L’invito è partito da Massimo Caputi, presidente di Terme di Saturnia.

Sinergia, coordinamento e un territorio diviso sì in diversi territori comunali ma che va promosso come un’unica destinazione turistica: questa la ricetta che sindaci e management di Terme di Saturnia si sono promessi di realizzare.

la ricetta

L’obiettivo è ambizioso: incrementare le presenze nell’arco dei prossimi 3 anni del 20%. Nel 2018 i sei comuni hanno registrato circa 500mila presenze turistiche ufficiali.

Una meta irraggiungibile? Sindaci e Terme di Saturnia credono proprio di no e citano il modello della Dmo (Destination management organisation) applicata sulle Dolomiti dai Comuni bellunesi dove Comuni e aziende private insieme sono riusciti a invertire il ciclo negativo delle presenze turistiche e con ottimi risultati.

Ma come? «L’idea – spiega il presidente di Terme di Saturnia Massimo Caputi – è di unire un’area molto concentrata e omogenea del territorio nel rispetto della legge regionale sul turismo del 2016 e nello spirito dell’articolo 15 che, per la realizzazione di un’offerta turistica di qualità, consente ai comuni di associarsi per tipologia di prodotto turistico omogeneo mediante la stipula di una convenzione».

In questo caso il “prodotto omogeneo di turismo” ha più sfaccettature: terme, cibo, territorio. Con una parola d’ordine: qualità.

Come? «Miriamo a destagionalizzare – spiega ancora Caputi –. Sulla costa il turismo è molto concentrato in estate. Sulle colline può essere spalmato nel resto dell’anno».

Ad oggi, invece, nei tre comuni di Manciano, Pitigliano e Sorano il picco si registra comunque intorno a Ferragosto. Se dal 16 luglio al 16 agosto l’aumento di presenze è del 37%, nel mese successivo il calo è già del 28%.

Fare sinergia e unire le forze nella promozione e nella valorizzazione, fornire un’offerta di destinazione qualitativa, coordinare la commercializzazione e la promozione: sono queste le azioni che i sei sindaci e il presidente Caputi si sono impegnati a perseguire.

terme di saturnia

Durante l’incontro Terme di Saturnia ha anche presentato alle amministrazioni il piano di investimenti.

Il resort è pronto a inaugurare nuove camere, ha già rinnovato il club e a breve inizieranno i lavori all’interno delle Terme. «Le camere – spiega Canuti – saranno inaugurate a metà luglio». Ma non solo.

Terme di Saturnia ha annunciato anche la creazione di una scuola di alta formazione legata all’ospitalità nel complesso ex albergo Gorello. «Sarà una scuola non solo per manager ma anche per i livelli inferiori di addetti e partirà ad ottobre», spiega ancora Caputi.

Il management della società ha anche confermato che le Cascate del Mulino saranno sempre libere «ma destinate ad essere un bene di tutti e non un bene di nessuno».

Il presidente Canuti ha anche ricordato il ruolo sociale delle Terme sul territorio non solo da un punto di vista occupazionale, ma anche di servizi medici specialistici e sanitari convenzionati facilmente fruibili dai cittadini maremmani.

A quello di due giorni fa seguiranno nuovi incontri per la creazione di un tavolo di lavoro condiviso e per la concretizzazione delle idee discusse. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web