Il Tirreno

Grosseto

l’incontro con l’assessore 

Negozianti del centro sul piede di guerra «Niente notte bianca»

Giulia Sili

L’associazione La Dolce vita non organizzerà l’evento Troppe spese da sostenere e poco sostegno del Comune

3 MINUTI DI LETTURA







A chiedere l’incontro è stato il nuovo assessore al turismo Alessandro Ricciuti e l’invito è stato oltremodo gradito visto che i tanti commercianti del centro cittadino, riuniti sotto l’associazione La Dolce Vita, sono sul piede di guerra dall’inizio dell’estate.

Il problema è noto: l’ormai consueta diatriba tra chi vorrebbe riposare e chi invece vuole divertirsi appoggiato ovviamente da chi lavora nel settore della ristorazione e dell’organizzazione degli eventi. Non sono poi mancati negli ultimi giorni controlli e serate interrotte per problemi di permessi e di volumi troppo alti. «Come commercianti siamo sul piede di guerra – dice Massimiliano Rossi, presidente del Centro commerciale naturale – ma lo saremmo stati a prescindere dai casi recentemente accaduti, questo perché crediamo che a Follonica non si sia ancora capito come si deve fare turismo. Serve buonsenso, sia da parte di chi fa eventi, rispettando i volumi e richiedendo i permessi necessari, ma serve anche buonsenso da parte dei cittadini o dei turisti che vengono qua. Se vuoi dormire il pomeriggio o la sera presto – continua Rossi – vai a Gerfalco, non vieni a Follonica, è evidente che qua la sera qualche evento va fatto».

Rossi, vista la difficoltà riportata in passato nell’organizzazione dell’evento, ha poi rinunciato alla nuova edizione della Notte Bianca, la serata che da qualche anno veniva organizzata in diversi quartieri della città: «Se vorranno la faranno dei privati – dice Rossi – noi siamo solo un’associazione e le spese sono eccessive per tutto quello che è necessario. Inoltre il Comune dovrebbe venire incontro, aprendo i musei e dando le navette per il trasporto delle persone ma questo non è mai stato fatto e così abbiamo scelto di rinunciare».

Il Centro commerciale naturale ha poi chiesto che venga modificato il regolamento sugli eventi serali in modo da far terminare le attività all’ 1 di notte e non più a mezzanotte. «Si spendono tanti soldi per gli eventi, si devono rispettare le normative ma serve anche tolleranza. Se un’ attività ha tutti i permessi in regola perché ogni volta deve esserci l’intervento delle forze dell’ordine? Se un evento va bene il commerciante spesso va pari con i guadagni. Le serate vengono organizzate per farsi conoscere e per offrire qualcosa alla città; in estate siamo 100mila abitanti: pretendere il silenzio è un’utopia».

L’incontro, richiesto dall’assessore Ricciuti, è stato quindi molto apprezzato e sul tavolo sono state messe le numerose problematiche che verranno presto discusse. «Si è trattato di un incontro preliminare che sto facendo con tutte le realtà follonichesi – dice Ricciuti – sono incontri di conoscenza e che serviranno ad organizzare il lavoro in futuro. Intendo seguire la strada del dialogo». E sui controlli Ricciuti afferma: «Per la mia esperienza di tanti anni in cui ho seguito aziende private, la regola è il buonsenso, il che non prescinde dal rispettare le regole, ma il buon senso risiede anche nel chi deve far sì che queste regole vengano rispettate. Siamo in una città di mare e occorre elasticità ma non si può esagerare».

Per Ricciuti serve fare sistema anche a livello di comunità, e, in riferimento alla vicenda del Congo Bar dove, in seguito ai controlli delle forze dell’ordine i proprietari hanno deciso di annullare alcuni eventi, conclude: «Quel locale è un patrimonio da preservare ma non può prescindere da una normativa: il buon senso è senza dubbio la chiave per tutto». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani