Tasse non pagate su 98 milioni Contestato danno erariale a tre enti
Una società ha scaricato costi per 27 milioni di euro, sono stati trovati anche 16 lavoratori in nero
grosseto. Sono scattati sugli attenti, quando il loro comandante provinciale ha ricordato, nella commozione generale, il suo predecessore, il colonnello Massimiliano Giua, morto lo scorso ottobre. La stessa commozione che è stata provata quando il colonnello Antonio Del Gaizo ha dedicato un pensiero a Francesco Dalle Luche, il tenente di vascello rimasto ucciso in un incidente stradale.
È cominciata così, la celebrazione del 245° anniversario di fondazione della guardia di finanza, durante la quale è stato fatto il bilancio di un anno e mezzo di attività.
Sono 374 gli interventi ispettivi conclusi dai reparti della guardia di finanza di Grosseto, tra il gennaio del 2018 e il maggio del 2019; 150 sono, invece, le indagini più complesse, delegate nello stesso periodo, dalla magistratura ordinaria e contabile.
LOTTA ALL’EVASIONE
La base imponibile netta recuperata a tassazione ammonta a oltre 96 milioni di euro e la maggiore imposta constatata ai fini Iva a oltre 10,5 milioni.
Una parte considerevole della base imponibile recuperata a tassazione, oltre 28 milioni di euro, è da ricondurre a una serie di interventi, in tutto 27 fra verifiche e controlli su società di comodo, detentrici di ingenti patrimoni mobiliari ed immobiliari, prive di redditività dichiarata e, spesso, utilizzati quali meri schermi societari veicolo utilizzato per il reinvestimento di proventi illeciti.
In questo settore, i finanzieri hanno coperto una società che aveva scaricato costi per oltre 27 milioni di euro. Sono state denunciate 71 persone per reati fiscali e sono 20 le indagini delegate dalla magistratura nel settore dei reati tributari e oltre 7.500.000 euro sono le proposte di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente avanzate all’autorità giudiziaria. Le misure patrimoniali eseguite sono invece di circa 250.000 euro.
Sono stati individuati anche 75 evasori totali, che non hanno pagato circa 4 milioni di Iva. Inoltre, sono stati verbalizzati 6 datori di lavoro per aver impiegato 16 lavoratori in “nero” o irregolari.
Nel settore delle accise, sono 23 gli interventi eseguiti nei confronti di impianti di distribuzione stradale, che hanno portato a rilevare in 9 casi irregolarità nella contabilizzazione dei prodotti venduti.
I finanzieri hanno anche scoperto un sistema di frode internazionale in materia di accise che ha portato all’evasione del pagamento dell’accisa su oltre 11 milioni di litri di birra finiti sul mercato evadendo tributi pari a circa 5.270.000 euro.
spesa pubblica
Spesa previdenziale, sanitaria e fondi europei destinati alla realizzazione di progetti: sono questi i principali flussi di spesa pubblica sui quali si sono appuntate le indagini della finanza.
A seguito dell’esecuzione di 78 interventi a tutela dei principali flussi di spesa pubblica, le frodi scoperte dai reparti in danno del bilancio nazionale e comunitario sono state pari a circa 5.000 euro; le persone denunciate 8, mentre quelle verbalizzate amministrativamente 32. Sul versante dei danni erariali sono state segnalate condotte illecite alla magistratura contabile per circa 6.700.000 euro, a carico di 31 persone: sono stati segnalati anche 3 Enti per responsabilità amministrativa. —
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