«Prendeva in giro i suoi studenti» Professore assolto
Era imputato di abuso dei mezzi di correzione e disciplina per fatti avvenuti anni addietro L’accusa aveva sollecitato una multa da mille euro
GROSSERTO. Il giudice Giovanni Puliatti ha assolto - «perché il fatto non costituisce reato» - un quarantenne, insegnante in una scuola media della nostra provincia, finito sotto processo con l’accusa di aver abusato dei mezzi di correzione e di disciplina. Episodi avvenuti in un lungo arco di tempo, secondo la Procura (tra il 2010 e il 2015), che nel corso del dibattimento ha integrato il capo di imputazione.
La viceprocuratrice onoraria Elena Bartalini aveva chiesto la condanna a 1.000 euro di multa, ritenendo che le accuse fossero state provate nel corso del dibattimento, nel corso del quale sono stati ascoltati vari testimoni, ex allievi dell’insegnante. Alle conclusioni si è opposto il difensore, l’avvocato Riccardo Lottini, chiedendo l’assoluzione perché il fatto non sussiste. Il processo pubblico si era aperto dopo che il docente si era opposto al decreto penale di condanna per il reato rimasto dopo l’archiviazione (2016) delle ben più pesanti contestazioni di violenza sessuale. L’imputato, che si è sempre dichiarato estraneo alle accuse, non era presente all’ultima udienza. Quaranta i giorni che il giudice si è riservato per il deposito delle motivazioni.
Il dibattimento ha consentito di circoscrivere l’entità delle contestazioni. Una delle parti offese ha tra l’altro spiegato che l’insegnante la «prendeva in giro» perché lei era dislessica e quindi aveva difficoltà con la materia di competenza. «Mi diceva che io avevo bisogno di qualcuno che mi aiutasse, però alcune volte aggiungeva “non capisci niente”». Del suo disagio interiore la ragazza non aveva però mai fatto parola con il docente; era però andata in cura (e lo era ancora al momento della testimonianza) da uno psicologo. «Ad alcuni miei compagni di classe dava degli schiaffetti, credo di correzione, comunque scherzando». — P.S.
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