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Minacce e molestie, una comunità sotto scacco
Gli abitanti protestano per la presenza di un uomo con gravi problemi psichiatrici. Il sindaco Giuntini: «Deve essere curato»
«Non si può tenere a piede libero, senza alcun controllo, un uomo che ha alle spalle due tentativi di omicidio, un uomo con gravi problemi psichiatrici che ogni giorno, in un continuo delirio, minaccia chiunque lo incontri».
Un centro del territorio di Massa Marittima da un paio di settimane è sotto scacco di un pregiudicato quarantatreenne e adesso, dopo aver avvertito carabinieri, Asl e sindaco, i cittadini, scoraggiati, hanno deciso di rivolgersi al Tirreno, per lanciare un appello alle autorità: «Se nessuno interviene il rischio è che stavolta ci scappi il morto. Fate qualcosa…»
«La situazione – spiega il sindaco di Massa Marittima, Marcello Giuntini – è degenerata negli ultimi tempi e io sono molto preoccupato. Ricevo continue sollecitazioni. Il soggetto era rientrato in paese nei mesi scorsi, dopo aver scontato dieci anni di pena. Adesso ha avuto una ricaduta. Ovviamente ne conosciamo il profilo. Da venerdì, con i vari livelli istituzionali, stiamo cercando la migliore soluzione possibile. Per l’uomo e per la comunità. Purtroppo fino a ora non sono stati compiuti passi avanti. È mancato forse il coordinamento. Ho sentito il prefetto di Grosseto e incontrato i familiari. Vediamo, tutti quanti, di metterci intorno a un tavolo e stabilire un nuovo percorso, efficace, per il bene di questa persona e per la tranquillità della comunità».
Domenica l’uomo – noto alla psichiatria di Follonica e al Sert di Grosseto – si era lasciato accompagnare al pronto soccorso del capoluogo con un’ambulanza. Il sindaco di Massa Marittima, in contatto con i medici, era pronto, in caso di bisogno, a firmare un trattamento sanitario obbligatorio. Alla fine tutto è filato liscio. Almeno inizialmente. Al Misericordia, però, qualcosa non ha funzionato. Il programma, infatti, prevedeva che il paziente fosse trattenuto per un paio di giorni in vista di un percorso sanitario concordato, invece in serata ha abbandonato l’ospedale. Ieri mattina ha dato di nuovo in escandescenze, in paese, con l’immediata segnalazione ai carabinieri e un nuovo intervento dei sanitari.
La piccola comunità ha perso la suo tranquillità. «Quando è rientrato in paese, quasi un anno fa – raccontano due avventori dell’esercizio pubblico – c’era diffidenza, come è ovvio, ma tutti gli abbiamo teso la mano. La rete sociale del paese ha funzionato. Sembrava cambiato, un’altra persona. Poi ultimamente il ritorno alle brutte e pericolose abitudini del passato. Ora è fuori controllo e di nuovo socialmente pericoloso, come undici anni fa».
Proprio i gestori del ristorante-bar hanno assunto una guardia giurata per evitare che l’uomo si avvicini al locale, dove è solito minacciare e aggredire gli ospiti, trovando banali pretesti. Negli ultimi giorni i carabinieri sono stati chiamati più volte. Oggi potrebbero essere formalizzata una prima denuncia, ma c’è da vincere la preoccupazione delle vittime che, in caso non si trovi una soluzione, temono che l’uomo possa poi vendicarsi. In paese, peraltro, vive ancora l’anziana donna che undici anni fa fu trovata agonizzante nel suo appartamento. —
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