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I firmatari: «Musica senza autorizzazioni»

Giulia Sili
I firmatari: «Musica senza autorizzazioni»

Scoppia la guerra dei rumori. Dieci firme sull’esposto contro il Congo Bar che ha fatto saltare la rassegna “Dj al forno”

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Sono dieci i firmatari dell’esposto presentato ai vigili urbani di Follonica, dieci proprietari di abitazioni del quartiere di Senzuno stanchi di dover sentire in estate la musica proveniente dal Congo Bar, il frequentatissimo locale sulla spiaggia. Esposti in cui viene chiesto di rispettare la legge in materia di quiete notturna. «Giovedì sera i vigili urbani verso le 23,30 si sono presentati nel locale chiedendo di abbassare la musica – spiega il titolare del Congo, Roberto Federighi – era già effettivamente bassa ma siamo venuti a sapere dell’esposto e quindi abbiamo deciso di annullare “Dj al forno”, una rassegna che facciamo da molti anni e che ha sempre avuto un grande seguito».

«Il punto è semmai perché ci sia bisogno di un esposto per far valere un diritto irrinunciabile», commenta Mauro Nerini, uno dei dieci firmatati dell’esposto.

Il locale in questione, titolare di licenza di bar con somministrazione di bevande ed alcolici, spiega Nerini «non ha mai avuto alcuna autorizzazione alla emissione di musica, proprio perché situato in zona residenziale. Storicamente questo locale bar è nato per il servizio ai bagnanti della spiaggia prospiciente, e solo negli ultimi dieci anni si è trasformato, senza alcun cambio di licenza d’uso, in un vero e proprio pub con apertura dalle 17 e orario continuato anche fino alle 3 di notte (orario permesso dal vigente regolamento comunale), ma con musica diffusa anche all’esterno fino alla chiusura».

Per i firmatari quel tipo di attività dovrebbe essere regolamentata e autorizzata in luoghi lontani dalle abitazioni, «e non è questo il caso» dicono. «Da oltre 10 anni – continua Nerini – i proprietari delle abitazioni limitrofe devono sopportare musica del locale fino a notte fonda, e schiamazzi continui degli avventori, non sempre consci che nella abitazioni ci sono persone che reclamano il giusto diritto al proprio sonno. Parliamo delle 3 di notte, quando sulla spiaggia davanti al locale ci sono anche 300 persone contemporaneamente. Per inciso – precisa il proprietario dell’appartamento – regolamento acustico mette in carico del titolare dell’esercizio l’obbligo alla vigilanza sugli schiamazzi dei propri avventori».

Inoltre Nerini sostiene che, come previsto nel regolamento acustico, durante la stagione estiva possono essere concesse manifestazione sonore in deroga su domanda del locale, quindi la manifestazione “Dj al forno” annullata dai proprietari del locale, avrebbe potuto svolgersi senza alcun problema in presenza della presentazione della richiesta in Comune. E i firmatari concludono: «L’unico obiettivo è quello di vedere riconosciuto un proprio diritto essenziale, leso in maniera continuativa dall’attività svolta dal Congo bar, e ci auguriamo che questa sia l’occasione perché siano presi i dovuti accorgimenti per conciliare il diritto al riposo, di chi vive la vacanza per rilassarsi, con il diritto di altri al giusto divertimento estivo». —

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