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Siamo riconoscenti alle mura (oggi illuminate)
segnali dall’avana
stefano adami
I grossetani dovrebbero essere meno duri e più veri con le loro mura, trattarle con più affetto, visto che da secoli, non solo metaforicamente, le mura medicee li proteggono come una grande mamma.
I grossetani devono essere riconoscenti a questa struttura materna che ha del meraviglioso.
Devono dedicare del tempo alle mura, attraversarle, viverle senza durezza, trasformarle in una parte della loro vita quotidiana.
Insomma, non devono essere duri con le mura, ma flessibili con questo che è il vero grande cuore, oggi finalmente illuminato, della nostra città.
Fate delle mura il percorso del vostro quotidiano, perché camminando lungo le mura – senza durezza – c’è sempre molto da scoprire…
Anche le mura sono una Avana, un’isola del tesoro nel grande mare del centro storico.
Basta approdare sui bastioni per rendersene conto. —
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