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Campo Regio: a luglio la gara per affidare i lavori

Ivana Agostini
Campo Regio: a luglio la gara per affidare i lavori

Regione, Anas e Rfi siglano la convenzione per costruire la cassa di espansione che dovrebbe mitigare il rischio di nuove alluvioni. Il cantiere partirà nel 2020 

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A luglio partirà la gara per affidare i lavori per realizzare la cassa di espansione di Campo Regio. L’iter è stato sbloccato dalla convenzione sottoscritta ieri tra la Regione Toscana, Anas e Rfi. La cassa di espansione consentirà di mitigare il rischio idraulico del fiume Albegna e aumentare il livello di sicurezza su tutto il territorio, colpito in questi anni da devastanti alluvioni.

I lavori dureranno tre anni e inizieranno nel 2020. Saranno coordinati proprio dalla convenzione siglata ieri che definisce e regolamenta i rapporti tra le parti in relazione ai rispettivi impegni nella realizzazione di tutte le opere riguardanti l’intervento.

Si tratta di un’opera da 30 milioni di euro di cui 12,5 a carico della Regione, 11 a carico di Rfi e circa 6 a carico di Anas.

«L’avvio delle procedure di gara per i lavori della cassa di Campo Regio – ha detto il presidente della Regione Enrico Rossi – è un altro passo del nostro impegno per accrescere la sicurezza idrogeologica del territorio regionale. Questo intervento, da oltre 30 milioni, è molto significativo, perché va a completare la riduzione del rischio idraulico dell’Albegna iniziata all’indomani degli eventi alluvionali del 2012 e del 2014. Sono particolarmente soddisfatto. Con quest’opera riusciremo anche a sistemare due importanti infrastrutture come la ferrovia e l’Aurelia attraverso un gioco di squadra con Anas e Rfi».

«Adesso con gli uffici seguiremo costantemente i contenuti della convenzione che abbiamo firmato – ha aggiunto l’assessora regionale all’ambiente Federica Fratoni – per non allungare i tempi e vedere l’avvio dei lavori nel corso del 2020».

Soddisfazione è stata espressa anche dal capogruppo Pd in consiglio regionale Leonardo Marras. «Un’opera necessaria – dice Marras – con la quale continua il programma di investimenti per la sicurezza del territorio messi in campo dopo la terribile alluvione del 2012. Da allora l’attenzione della Regione su quella parte della nostra provincia non si è mai abbassata e nel tempo, grazie al lavoro costante dei tecnici e degli uffici, sono stati realizzati molti interventi fondamentali per la difesa del suolo e la prevenzione del rischio idraulico. Continuerò a seguire personalmente l’evolversi del progetto anche con il tavolo istituito pochi mesi fa proprio per monitorare i lavori sull’Albegna e farò il possibile perché siano rispettati i tempi previsti. Oggi però voglio esprimere piena soddisfazione, questa firma è un passaggio importante e, possiamo dirlo, la Regione è presente in Maremma con non mai».

La necessità dell’opera è emersa a seguito dell’alluvione del novembre 2012, grazie allo studio idrologico e idraulico del fiume Albegna commissionato dalla Regione Toscana dal quale è risultato evidente che la capacità di invaso del tratto terminale dell’Albegna è fortemente limitata dagli attraversamenti della linea ferroviaria Pisa-Roma e della statale Aurelia. È nell’ambito di quello studio che sono stati individuati gli interventi necessari a migliorare la compatibilità idraulica degli attraversamenti, ovvero la realizzazione di una cassa di espansione e di un canale scolmatore in località Campo Regio. —

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