Il presidio
Casa di riposo, il sindaco dà l’ok all’opera che anni fa non votò
L’ex prima cittadina Paffetti: «Il progetto è lo stesso che presentammo noi» All’epoca Casamenti era in minoranza e uscì dall’aula. Lui: «Ora è diverso»
A Orbetello Scalo sarà realizzata una casa di riposo. Tre anni dopo il tentativo, fallito, messo in campo dalla ex sindaca di Orbetello Monica Paffetti, sarà il sindaco di adesso Andrea Casamenti a portare in consiglio comunale, domani, lo schema di convenzione per la realizzazione della casa di riposo che nascerà su un terreno privato, di proprietà di un parente della stessa Paffetti, a due passi dall’Aurelia.
A chiedersi come mai tre anni fa la minoranza di cui lo stesso Casamenti faceva parte fosse uscita dalla sala consiliare al momento del voto, facendo mancare il numero legale e facendo saltare il progetto, è proprio Monica Paffetti. «Il progetto è lo stesso che avevamo presentato noi – dice la consigliera di minoranza Pd – Area Riformista – L’iter era iniziato nel 2014 chiedendo pareri anche all’avvocatura regionale. Lì, nella previsione urbanistica avrebbe dovuto essere collocata la nuova sede della polizia locale e il cantiere dell’allora Rama. Cosa che non avvenne. Dato che doveva essere poi realizzata una casa di riposo chiedemmo molti pareri che autorizzarono la sua realizzazione. Una volta avuti i pareri positivi, il Comune doveva fare una convenzione nella quale era scritto nero su bianco che l’ente non avrebbe avuto interessi sul terreno nemmeno ai fini di esproprio. La questione – ricorda la ex sindaca – venne portata in consiglio comunale nell’aprile 2016 (a giugno Orbetello avrebbe votato per le amministrative e pochi giorni dopo sarebbe scaduto anche il regolamento urbanistico) ma in quella seduta mancò il numero legale. La minoranza non ebbe nemmeno il coraggio di votare contro ma uscì dall’aula. Stessa cosa fecero i Moderati (Roberto Miralli, Mario Chiavetta e Carlo Vaselli) – spiega Paffetti – e io dovetti uscire dall’aula dato che il voto riguardava un mio parente».
Paffetti ricorda attacchi molto forti anche a mezzo stampa dell’allora minoranza proprio su questa questione e adesso non si spiega cosa sia cambiato.
«Ora invece quella stessa convenzione viene portata in consiglio comunale per essere approvata. L’amministrazione Casamenti ha dovuto chiedere il parere alla Regione Toscana per avere una proroga della previsione urbanistica che consente la realizzazione della casa di riposo, per portare in approvazione un atto che non venne votato 3 anni fa», dice Paffetti. La quale si domanda dove sia stato considerato, tre anni fa, l’interesse del cittadino. «Se avessero votato a favore adesso la casa di riposo forse sarebbe già in costruzione o magari finita. Hanno dimostrato che ciò che interessava loro era solo liberarsi di Monica Paffetti. Non gli interessava il bene dei cittadini di Orbetello». Andrea Casamenti sostiene però che lo schema di convenzione che «sarà portato in approvazione sarà esattamente l’opposto di quello portato dalla Paffetti. Come si potrà vedere dopo l’approvazione ora – dice il sindaco – è preminente l’interesse pubblico».
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