Energia elettrica scarsa Capannone resta sfitto
Grattacapo per chi vuole insediarsi nell’area di Campolungo «Un investitore voleva assumere ma ha dovuto rinunciare»
Avere un capannone e non poterlo affittare perché manca l’energia elettrica. O meglio, c’è ma la potenza non è sufficiente. Succede a Campolungo, una zona artigianale che si trova lungo l’Aurelia. Lì sono disseminati decine di capannoni, molti dei quali sfitti.
«A Campolungo – spiega Nunzio Danei, amministratore della Danei sas – è stata fatto una urbanizzazione alcuni anni fa. C’è un’impiantistica collaudata ma la luce non si può accendere perché l’Enel non ci rifornisce la corrente sufficiente. Noi in quella zona siamo proprietari di un capannone che stavamo per affittare ma abbiamo dovuto disdire il contratto proprio a causa della mancanza della corrente».
All’interno del capannone si sarebbe insediata un’azienda che avrebbe assunto circa 10, dipendenti. «Per Orbetello era un’occasione – commenta Danei – Enel dice di avere una cabina satura e quindi dovrebbe fare una nuova cabina. Noi la richiesta l’abbiamo fatta da tempo ma purtroppo non è successo ancora nulla».
Danei quindi ha dovuto rinunciare a un affitto e, soprattutto, tiene a specificare, «a posti di lavoro». «La zona – sottolinea – è abbandonata a se stessa perché Enel non ci fornisce corrente per illuminare la zona».
La società Danei, vista la presenza di alcune attività che hanno chiuso, ha chiesto a Enel la possibilità di avere la loro energia che tanto non usano più. «Enel ha risposto – riferisce Nunzio Danei – che non è possibile. E noi non capiamo per quale motivo, dato che a loro non cambierebbe nulla».
Insomma il problema non è di poco conto. Perché se a casa propria si è costretti a staccare lo scaldabagno per accendere il forno, in un’azienda l’energia elettrica deve essere sufficiente a far funzionare i macchinari, obiettivo irraggiungibile in alcuni capannoni.
Enel Distribuzione, la società del gruppo Enel che gestisce la rete elettrica a media e bassa tensione, fa sapere che verificherà la situazione specifica. «In questi casi – spiega società – in base al tipo di richiesta e una volta verificata la disponibilità di potenza, può essere il cliente a costruire una cabina propria privata che poi viene allacciata alla rete elettrica oppure può essere necessario che a Enel Distribuzione venga messa a disposizione un’area per la progettazione e la costruzione di un nuovo impianto in grado di soddisfare le esigenze dei clienti». –
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
