Con gli Amici del cuore l’infarto ha i giorni contati
Otto nuovi defibrillatori automatici in città: possono essere utilizzati da tutti La onlus continua a crescere: mercoledì la firma del protocollo con il Comune
È possibile salvarsi dall’infarto, soprattutto quando c’è disponibilità di strumentazioni all’avanguardia e soprattutto quando le persone sanno cosa fare di fronte a un evento del genere. Ricerca, sviluppo tecnologico ma anche informazione e sensibilizzazione. Sono queste le parole chiave che vengono ripetute continuamente, quasi come un mantra, dalla onlus Amici del cuore, nata più di 15 anni fa per volere dell’allora direttrice della Cardiologia dell’ospedale Misericordia Silva Severi che si occupa di raccogliere fondi per acquistare strumentazioni elettromedicali per l’ospedale. Strumentazioni che servono per salvare la vita di chi purtroppo deve fare i conti con le malattie cardiovascolari.
Un’associazione, quella degli Amici del cuore, che a Grosseto dal 2017 è rappresentata dall’imprenditore Luca Pantani, presidente, dal commercialista Gianluca Ancarani, dai medici Ugo Limbruno, direttore della cardiologia, Alberto Cresti e Francesco D’Ubaldo e che fra i tanti vede seduti nel consiglio direttivo professionisti come Maurizio Marraccini e gli avvocati Luca Di Paola e Riccardo Senatore, solo per citarne alcuni. «Le cariche dell’associazione le abbiamo date in baste agli stent che ci sono stati inseriti - spiega il presidente Luca Pantani - in questa sfida io batto tutti: ne ho cinque, mentre il vicepresidente ne ha uno». Parole che danno il senso di quello che è davvero questa onlus: un gruppo di amici, innanzi tutto, di persone che hanno visto la morte in faccia e che sono state salvate da chi ogni giorno lavora per far sì che la lunga lista di decessi per malattie cardiovascolari si accorci.
Mercoledì sarà firmato l’accordo con il Comune di Grosseto e con le associazioni di volontariato della città per l’installazione di altri otto defibrillatori che saranno installati nei punti nevralgici del territorio. Defibrillatori che, grazie a una voce guida che accompagna tutte le fasi del salvataggio e grazie alla taratura automatica, rilevata dal computer direttamente in base allo stato della persona che ha avuto l’infarto , possono essere utilizzati da chiunque. «Ovviamente sono tutte strumentazioni che hanno un costo - dice il vicepresidente Gianluca Ancarani - e proprio per questo lanciamo di nuovo l’appello alla città a sostenere l’associazione». la scorsa settimana infatti, gli Amici del cuore hanno donato un ecocardiografo di ultima generazione al reparto di Cardiologia dell’ospedale. Una macchina che è costata 26mila euro. «Grazie a quella - aggiunge il presidente Pantani - possono essere effettuate analisi direttamente al letto dei pazienti, senza che siano spostati dai loro reparti».
Per continuare a investire servono però soldi: la onlus può ricevere anche la donazione attraverso il 5 mille, indicando il codice fiscale 01284330535. La sede dell’associazione si trova allo studio Ancarani commercialisti associati, in via Roma 40. «Le donazioni sono il modo migliore per contribuire - dice ancora il presidente Pantani - perché organizzare eventi per raccogliere soldi ha dei costi che ovviamente devono essere pagati e spesso ci siamo trovati a organizzare serate per poi restare senza un euro da utilizzare per l’acquisto delle apparecchiature». Il passaparola, la conoscenza diretta e perché no, anche l’appuntamento in pizzeria con gli amici servono per raggiungere l’obietti. D’altra parte la onlus si chiama Amici del cuore e di solito, gli amici del cuore, fanno questo. —
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