Il Tirreno

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giuncarico 

Ladri tentano 5 furti Riescono a rubare oro, scooter e... panni stesi

Giulia Sili

Notte movimentata: un uomo mette in fuga due persone, i vicini trovano segni di effrazione e parti di serratura a terra

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. Maldestri ma perseveranti i ladri che nella notte tra mercoledì e giovedì hanno cercato di fare visita a diverse abitazioni di Giuncarico. Dopo una serie di tentativi di effrazione andati a vuoto, i malviventi sono riusciti a portare a casa qualche catenina d’oro e uno scooter.

La notte nella piccola frazione di Gavorrano è stata molto movimentata: i ladri hanno provato a entrare in cinque abitazioni del centro storico riuscendoci però soltanto in una e solo perché in quella era stata lasciata la porta aperta.

Tania Taddei, residente a Giuncarico, mercoledì notte è stata svegliata da un rumore. «Alle 4,30 ho sentito qualcuno che armeggiava vicino all’ingresso – racconta – il mio compagno si è alzato e ha tirato un cazzotto alla porta, minacciando di prendere il fucile, che però non avevamo. È bastato questo per mettere in fuga i due che stavano cercando di entrare dentro casa nostra».

Taddei ha acceso le luci esterne e ha potuto vedere chiaramente due persone che stavano fuggendo.

«Quando siamo andati a controllare – racconta – abbiamo visto che stavano lavorando sulla serratura del portone d’ingresso ed erano riusciti a staccare una parte del meccanismo, senza però riuscire ad andare oltre. Abbiamo chiamato i carabinieri e ci è stato detto che avrebbero fatto un giro di controllo. Siamo poi andati a controllare anche l’abitazione di mia madre ma per fortuna a lei non è successo nulla. Al suo vicino invece è stata rotta la serratura dell’ingresso, anche in questo caso senza riuscire ad entrare».

Altre tre persone all’interno delle proprie abitazioni hanno trovato parti di serratura a terra, segno che i ladri hanno provato a entrare senza riuscire nell’intento.

Soltanto in una casa, dove la porta era stata lasciata aperta, i ladri hanno potuto prendere qualche catenina d’oro e un braccialetto.

«Sono stato sveglio fino a tardi e non ho sentito nulla – racconta Juri Zambrini – e stamattina (ieri per chi legge) alle 5,40 mio padre, che abita vicino a me, mi è venuto a chiedere se fosse successo qualcosa. C’erano delle cose che non tornavano in casa e lui se ne era subito accorto. È caldo e spesso teniamo le finestre aperte e anche la porta aperta e i ladri evidentemente hanno trovato la via facile».

La signora Zambrini, la madre di Juri, si è poi accorta che la sua biancheria non era più stesa fuori, dove l’aveva lasciata la sera prima.

«Alcuni panni erano per strada – racconta Juri – e, sempre fuori, c’erano anche delle scatoline che contenevano le catenine d’oro e il braccialetto che ci sono stati rubati. C’era anche una collana d’oro di mia mamma».

I ladri hanno poi trovato anche una serie di chiavi accanto alla porta d’ingresso: una di quelle apriva l’appartamento di Juri, lì a fianco. Anche in quel caso, però, i malviventi sono stati piuttosto sfortunati perché hanno preso la chiave sbagliata e non sono riusciti a entrare nell’appartamento dell’uomo.

«Se fossero entrati me ne sarei accorto senza dubbio – commenta l’uomo – Dispiace sapere che non si può più stare tranquilli come un tempo, non si è più liberi di dormire con la finestra aperta e sapere che qualcuno è entrato dentro casa tua di notte è molto brutto».

Alla vicina di casa degli Zambrini è andata peggio: a lei è stato portato via uno scooter.

Sulla vicenda adesso indagano i carabinieri che ieri hanno raccolto le varie testimonianze. —

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