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FdI divorzia da Travison per la delega non assegnata

Michele Nannini
 FdI divorzia da Travison per la delega non assegnata

Colpo di scena alla presentazione della squadra di governo del Comune Raspanti lascia la maggioranza: «Il nostro impegno non è stato premiato»

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Si è insediato ufficialmente il nuovo consiglio comunale di Scarlino che per la prima volta dopo 59 anni sarà amministrato da una giunta di centrodestra. La sindaca Francesca Travison ha presentato i suoi assessori, tutti consiglieri comunali provenienti dalle liste che l’hanno sostenuta dovendo però registrare anche il primo colpo di scena e la prima defezione dalla squadra: quella di Paolo Raspanti, Fratelli d’Italia, che ha annunciato l’uscita dalla maggioranza.

Questi i nomi e le deleghe della giunta: alla sindaca vanno Bandite, ambiente, patrimonio, sanità e partecipate; Luciano Giulianelli è il vice-sindaco (Forza Italia) con deleghe ai lavori pubblici, attività produttive, energie rinnovabili e politiche sociali; Michele Bianchi (lista civica Scarlino può come gli altri assessori) avrà le deleghe alla cultura, pubblica istruzione, politiche giovanili e personale; Letizia Canepuzzi è l’assessora all’agricoltura, caccia e pesca, bilancio, associazionismo, finanziamenti e demanio marittimo; Silvia Travison infine è l’assessora al turismo, eventi, pari opportunità e decoro urbano. Ai consiglieri Spinelli e Papini vanno rispettivamente le competenze su urbanistica e sport. Nessun incarico invece per Paolo Raspanti, che in apertura di assise ha annunciato di aver lasciato la maggioranza creando il gruppo consiliare di Fdi. «C’è del rammarico ma la situazione era diventata insostenibile – ha spiegato Raspanti – ci abbiamo messo il cuore, la faccia e l’impegno per raggiungere un risultato impensabile, per questo è incomprensibile la scelta di tenerci fuori dal governo del paese. È una questione di principio e di rispetto verso i cittadini che ci hanno votato».

In giornata è arrivata anche la nota di Fabrizio Rossi, portavoce provinciale di Fratelli d’Italia, e Salvatore Aurigemma, responsabile per Scarlino. «Prima chiede impegno e appoggio ai partiti, poi a bocce ferme e dopo aver vinto, a poche ore dalla formalizzazione della giunta, la Travison ci scarica senza alcuna motivazione politica plausibile. Un atteggiamento ingiustificabile. A nulla è valso l’enorme successo che Fdi ha raccolto come partito proprio nella recente tornata elettorale, non è certo una questione di poltrone ma di rispetto delle competenze. Le nostre linee guida resteranno il programma elettorale per Scarlino che abbiamo contribuito a scrivere e che, dall’opposizione, pretenderemo sia attuato». Senza troppi giri di parole è arrivata anche la risposta della sindaca: «Ho parlato con tutta la mia squadra e non mi faccio mettere i piedi in capo da nessuno; non mi interessano le logiche di partito, per le poltrone ci si può rivolgere altrove, qui si lavora per fare il bene di Scarlino, ho scelto con cuore e determinazione la squadra e per me la questione finisce qui».

Gli assessori provengono ognuno da una parte del territorio comunale per garantire a tutti una rappresentanza. Assenti giustificati Emilio Bonifazi (nominato capogruppo della lista omonima) e Roberto Maestrini. In chiusura di assise anche gli interventi di Marcello Stella e Guido Mario Destri, all’insegna del controllo rigoroso del lavoro della maggioranza. —

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