Il Tirreno

Grosseto

la riserva naturale /2 

Farma, parlano i tecnici L’Unione dei Comuni difende il lavoro fatto

G. B.
Farma, parlano i tecnici L’Unione dei Comuni difende il lavoro fatto

2 MINUTI DI LETTURA





ROCCASTRADA. Anche l’Unione dei Comuni delle Colline Metallifere, che ha autorizzato il taglio di 30 ettari di bosco in seno alla riserva naturale del Farma, non contesta il lavoro, anzi ne dettaglia la positività.

«In alcune zone – si legge nella scheda di intervento sul lotto 27 di Poggio Volpaio – è stato effettuato un taglio ceduo mirato a mantenere un adeguato livello di biodiversità nel suolo, pur privilegiando la fustaia da frutto di castagno. Nel contempo, è stata rimossa una buona parte delle ceppaie di castagno ormai morte. Gli interventi quindi – si legge ancora – risultano tendenzialmente meno impattanti di quanto previsto dal Piano di gestione forestale a suo tempo autorizzato e finalizzato alla tutela del bosco e della biodiversità».

In località Poggio Volpaio gli interventi previsti dal Piano di gestione forestale prevedevano le cure della sughereta, più il miglioramento e la ricostituzione di castagneti da frutto ormai seccaginosi. In che modo? Attraverso il taglio di sgombero di conifere (fustaie di pino marittimo in cattivo stato fitosanitario) e il taglio delle latifoglie (cerro e sclerofille mediterranee), il tutto destinato a cippato. In estrema sintesi: interventi a favore delle piante più pregiate e indebolite.

Secondo l’Unione dei Comuni non sono stati tirati giù alberi appartenenti a specie cosiddette sporadiche, di pregio, come ciliegi, corbi, aceri e frassini. «La ditta – sono ancora parole dei tecnici dell’Unione dei Comuni – ha una comprovata affidabilità e esperienza nel settore forestale e aveva già lavorato al Pafr gestito dall’Unione di Comuni senza arrecare danni. È stata effettuata, è vero, una meccanizzazione forestale apparentemente più impattante rispetto a tecniche tradizionali, ma questo non significa che è stato eseguito un taglio di rapina, incurante della tutela del bosco». Non solo. «Con la sottoscrizione del contratto la stessa ditta si è impegnata, al termine dei lavori –spiegano ancora i tecnici – a effettuare le opere di ripristino dello stato dei luoghi, in particolare per quanto riguarda la regimazione delle acque e la percorrenza della viabilità. Infine, nella gestione del soprassuolo, è stata fatta rientrare anche un’infrastruttura aib (anticendio boschivo) senza costi per la collettività». –

G. B.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web